Una legge truffa? Un colpo di mano? Un tentativo eversivo delle destre di prendersi lo Stato? Macché. I compagni hanno solo paura di non essere rieletti in Parlamento. A squarciare il velo di Maya della politica italiana ci ha pensato il solito Angelo Bonelli, che dall'alto del suo scranno ha smascherato tutta l'ipocrisia del suo campo largo.
"Voi lo sapete, il 50% di voi non rientrerà in Parlamento, lo sapete, non rientrerete in Parlamento - ha detto Bonelli -. E allora che cosa vi ha promesso Giorgio Meloni? Vi ha detto, votate la legge che vi garantiscono lo stipendio per i prossimi 11 mesi e voi voterete la legge elettorale, ma dopo, una volta che è approvata, vi manderà a casa, perché questa è una legge elettorale che toglie la democrazia e siccome avete perso anche la dignità di far vedere anche il vostro ruolo in questo Parlamento, Ma c'è un piano B, è il piano B che se si dovesse arrivare a un pareggio oppure a una modifica della Corte Costituzionale, della legge elettorale e quindi andare col proporzionale, Giorgio Meloni andrà a fare l'accordo con Vannacci e questo non lo dirà mai agli italiani. Di fronte allo sfascio dello Stato a cui abbiamo assistito, prima la Costituzione e adesso lo diciamo noi, prima gli italiani, non gli interessi vostri".
Porca miseriaccia, solo ora ho capito tutto il nervosismo dell’onorevole @AngeloBonelli1 sulla nuova legge elettorale. Io, da vero malpensante, credevo fosse per lui. Invece si preoccupa che il 50% dei parlamentari della maggioranza non verrà più eletto. Che uomo altruista! https://t.co/8yyUYvAir3
— Roberto Avila (@avila92796) October 8, 2026




