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Ilaria Salis esulta per la liberazione di Siher: "Leggi liberticide. Meloni&Co? Mandiamoli a casa"

mercoledì 28 ottobre 2026
Ilaria Salis esulta per la liberazione di Siher: "Leggi liberticide. Meloni&Co? Mandiamoli a casa"

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Youssef Siher è libero e il commento di Ilaria Salis, che già nei giorni scorsi aveva espresso solidarietà ai manifestanti violenti di Milano, è arrivato più puntuale che mai. "Youssef Siher è stato sbattuto in carcere con accuse ridicole, sulla base di leggi liberticide introdotte appena pochi giorni prima da questo Governo. La GIP di Milano, giustamente, non ha convalidato l’arresto. Ora Meloni & co. hanno persino il coraggio di fare le vittime. Siamo un Paese allo sbando. Con questa destra autoritaria e incapace al potere, lo stato di diritto e le libertà costituzionali in Italia sono ogni giorno che passa sempre più in pericolo. Mandiamoli a casa!".

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Tiziana Landoni, gip di Milano che ha scarcerato il 30enne considerato la mente del "Movimento 17 ottobre", ha rigettato sia la richiesta di convalida del fermo che l’applicazione della misura in carcere. Il ricercatore era accusato di istigazione a delinquere, associazione con finalità di terrorismo o eversione e violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche. Nella stessa inchiesta risulta indagata anche la moglie, la 32enne Sagia Hammoud, mediatrice culturale. 

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Eppure per Landoni post come "lo Stato ci piscia addosso e i media ci fanno credere che piove" e "Meloni dichiara guerra al futuro di questo Paese e noi dichiariamo guerra a questo presente infame" sono "affermazioni di critica rivolta allo Stato, all'attuale Governo e ai media, connotate da toni aspri ed espressioni volgari" e "vi è una ferma presa di posizione dinnanzi a politiche non condivise e ritenute dannose per il futuro dell'Italia, che sfocia in una generica 'dichiarazione di guerra' a un 'presente infame' (e non nei confronti delle istituzioni dello Stato)". Solo qualche ora fa l'europarlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra italiana aveva espresso "solidarietà a Youssef Siher. La repressione del Governo, che finalmente sta incontrando una tempesta di proteste, sta raggiungendo livelli inediti e inauditi".