(Adnkronos) - I senatori Maria Antezza, Carlo Chiurazzi (Pd), Cosimo Latronico (Pdl) ed Egidio Digilio (Pdl, oggi Fli) per il Consiglio regionale erano ancora formalmente in carica ad oltre un mese dalle elezioni politiche e nel frattempo erano stati proclamati eletti in Parlamento. Quando la polemica e' scoppiata, qualcuno si giustifico' dicendo che l'opzione era stata effettuata e che era il Consiglio che doveva adottare il provvedimento di sospensione. Qualcun altro sottolineo' di non avere percepito nulla in piu' e qualora fosse successo lo avrebbe dato in beneficenza. Con l'automatica sospensione dell'indennita' non ci saranno piu' equivoci. Per un costo della politica che viene meno, un altro lo sara'... in differita. Il Consiglio nei mesi scorsi ha anche tagliato il vitalizio spettante ai consiglieri ma solo "a partire dalla prossima legislatura, facendo salvi i diritti acquisiti dai consiglieri in carica, la cui eventuale rielezione ed il relativo ulteriore periodo di esercizio del mandato non produrra' alcun effetto, ne' giuridico ne' economico, rispetto alla posizione maturata". Tecnicamente cio' e' dovuto al fatto che i consiglieri in carica hanno versato mensilmente circa il 20 per cento (pari a 2000 euro) dell'indennita' di carica per l'assegno vitalizio. (segue)




