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Pietro Senaldi contro Davigo a DiMartedì: "Giornalisti liberi di infangare un politico, ma non possono dire che un magistrato ha il raffreddore"

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Vivace scontro tra Pietro Senaldi e Piercamillo Davigo a DiMartedì. Il pm, ex protagonista del pool di Mani Pulite, nota polemicamente: "Secondo una sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo, non si possono fare indagini troppo approfondite sui giornalisti, perché i giornalisti sono i cani da guardia del potere. Bene, devo citare Marco Travaglio: frequentemente in Italia i giornalisti sono cani da compagnia del potere".
 

 

 

Replica il direttore di Libero: "I giornalisti sono liberi di contribuire a infangare il politico di turno sotto inchiesta, ma non possono dire che un magistrato ha il raffreddore, perché alla fine rischiano di pagare molto più caro questo che la violazione dell'intimità di un imputato, purché non sia un magistrato". "Una colossale bugia. A parte che lei ogni tanto si prende qualche querela dal sottoscritto...", contesta Davigo, con fare minaccioso. E Senaldi ribatte: "Può darsi, però non sono mai stato condannato".

 

 

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