Milano, 14 mag (Adnkronos) - Quasi la meta' degli italiani riduce il consumo di alimentari nel 2012. Emerge da una ricerca Granarolo. "In particolare sofferenza", si legge nel rapporto, un terzo della popolazione, quello composto da over 34 residenti in Lazio o Sud Italia, "perlopiu' lavoratori autonomi, salariati e 'inattivi' (pensionati, casalinghe, studenti, disoccupati)". I consumatori dichiarano di aver dato l'anno scorso "maggior importanza a certi fattori: prezzi (80%), sicurezza (62%), origine (57%), qualita' (50%)". "Ridurre lo spreco alimentare e' la strategia piu' condivisa in tempo di crisi: ben il 90% riferisce d'un maggior impegno proprio e dei propri familiari nel ridurre gli sprechi - con i maschi e i giovani lievemente sotto media. Come? Acquistando meno prodotti (52%), conservando e utilizzando gli avanzi (50%), acquistando confezioni piu' piccole (20%), facendo porzioni piu' piccole (16%) oltre che con molte altre tecniche minori. La gente mangia assai di piu' in casa (64%) e meno al bar (67%) o al ristorante (66%) o in mensa (42%); preferisce i prodotti scontati/in promozione (60%); 'taglia' i cibi etnici (37%); recupera cibi e ricette tradizionali (29%); mangia e beve meno prodotti 'bio' (21%) o del commercio equo e solidale (20%)". Gianpiero Calzolari, presidente di Granarolo, spiega che la sua azienda "vuole affrontare pubblicamente con il mondo delle istituzioni, delle imprese, delle associazioni il tema dell'urgenza delle riforme necessarie alla protezione delle filiere italiane per il rilancio dell'economia del Paese. A pochi giorni dalla formazione di un nuovo Governo, vogliamo attirare l'attenzione su un settore che puo' contribuire significativamente al rilancio del Paese. Un settore che ha prospettive importanti per l'occupazione, l'export, la percezione internazionale del nostro Paese". (segue)




