Caltanissetta, 19 apr. - (Adnkronos) - La Direzione Investigativa Antimafia di Caltanissetta ha sequestrato beni immobili e imprese operanti nel settore delle costruzioni e dell'agricoltura per un valore di circa 2 milioni di euro. In particolare, la Dia ha proceduto all'esecuzione di un decreto di sequestro emesso, su richiesta del procuratore Sergio Lari e dell'aggiunto Domenico Gozzo, nei confronti di Giuseppe Trubia, 41enne di Gela, personaggio ritenuto in stretto rapporto di fiducia con esponenti della stidda e di cosa nostra gelese. Oggetto del provvedimento sono le quote societarie (pari al 50%) di una societa' operante nel settore delle costruzioni, affidataria di opere ad evidenza pubblica, una ditta individuale operante nel settore agricolo, beni mobili e immobili nonche' 14 conti correnti e 4 polizze assicurative, per un valore di circa 2 milioni di euro. "Le indagini eseguite - si legge in una nota della Dia - hanno evidenziato, oltre al gia' citato stretto rapporto fiduciario con esponenti della criminalita' mafiosa gelese, anche la sua fattiva disponibilita', vicinanza e contiguita' rispetto ai predetti sodalizi criminali, manifestata attraverso il reinvestimento di profitti illeciti della stidda, il finanziamento di latitanti appartenenti a Cosa Nostra, l'ottenimento di commesse ed appalti, a favore delle sue imprese, grazie alla parentela con due esponenti di rilievo della stidda, Francesco Morteo (zio) e Pietro La Cognata (cognato), noti pregiudicati pienamente inseriti nell'organigramma criminale della stidda gelese (famiglie Cavallo\Paolello), con la posizione di affiliati, specializzati nella commissione di estorsioni, e gia' condannati in via definitiva per associazione mafiosa".




