(Adnkronos) - Raccogliendo testimonianze, anche nell'ambito della famiglia, gli agenti hanno appurato l'esistenza di un quadro familiare intriso di sofferenze e violenza. Poco incline al lavoro, l'uomo passava le sue giornate sul divano a bere e se la moglie gli ricordava di dover contribuire al mantenimento dei figli veniva regolarmente picchiata. Quando poi si ubriacava, oltre a picchiarla, la ingiuriava e minacciava di morte: ''Ti spacco il cuore, ti ammazzo e ti brucio con l'acido'', accusandola di avere un amante. Il tutto sempre davanti ai figli, cresciuti nel terrore, soprattutto dopo aver visto in un episodio, accaduto nel 2010, il padre distruggere una porta di casa, rovesciare una pentola di acqua bollente e prendere in braccio il figlio piu' piccolo, facendo il gesto di gettarlo dalla finestra. La moglie ha raccontato come una notte, nel 2011, tornato a casa ubriaco, l'abbia violentata, costringendola all'atto sessuale, bloccandole il collo con un braccio, incurante di aver svegliato il figlio piu' piccolo che dormiva nel letto con lei e che percio' aveva assistito terrorizzato alla scena. Ora l'uomo si trova richiuso nel carcere di Civitavecchia, con la pesante accusa di aver sottoposto la moglie e i figli minori a ripetuti atti di violenza fisica e psicologica e per aver costretto la coniuge a subire un rapporto sessuale non voluto.




