Cerca
Cerca
+

Al via il viaggio di Monti in Asia: "C'è grande attenzione per l'Italia"

default_image

Politica

  • a
  • a
  • a

Roma, 26 Mar. (Adnkronos/Ign) - Preparato a tempo di record, ma con interlocutori di altissimo livello, a testimonianza di una ritrovata attenzione e stima verso l'Italia anche in uno scenario particolare come quello asiatico. Il viaggio di otto giorni del presidente del Consiglio Mario Monti fra Corea del Sud, Giappone e Cina punta a completare il giro di contatti ad alto livello, iniziato prima in Europa e sviluppato a Washington con l'incontro con Barack Obama. Soprattutto per rispondere alla forte 'domanda di Italia', come spiegano a Palazzo Chigi, e confermare agli interlocutori asiatici l'immagine di un paese che ha ritrovato la fiducia dei mercati. L'agenda fittissima di Monti (dopo un incontro volante nella scorsa notte in Kazakhstan con il presidente Nursultan Nazarbayev) si apre oggi con la partecipazione alla seduta inaugurale della Conferenza sulla Sicurezza Nucleare di Seul. Un'assise a livello di assemblea dell'Onu (fra i confermati, 26 presidenti, fra cui Obama, Hu Jintao e Sarkozy, 19 premier, e 2 sovrani, quelli di Giordania e Arabia Saudita) che potrebbe offrire a Monti l'occasione per confronti diretti, alcuni dei quali già in via di definizione. Fra gli obiettivi di questi 'bilaterali', spiegano fonti dell'entourage, è quello di illustrare di persona le riforme in corso, e più in generale l'evoluzione di una Italia che si è trasformata in pochi mesi da parte del problema a parte della soluzione della crisi dell'Eurozona. Domani, prima del suo intervento al Summit (dove sarà il quarto oratore, un segnale di particolare attenzione, sottolineano a Palazzo Chigi), Monti vedrà il Presidente della Corea, Lee Myung-bak prima di partire per il Giappone. Qui, mercoledì, il presidente del Consiglio avrà una giornata fitta di appuntamenti ad alto livello, dal ministro delle Finanze Azumi in mattinata al premier Noda nel pomeriggio, passando per una colazione con il board di Keidanren (la Confindustria giapponese) e un intervento al quotidiano economico Nikkei Shimbun, rinnovando un appuntamento già visto a Londra (dove Monti è stato ospite del Financial Times) e New York (presso il gruppo Bloomberg). A Tokyo Monti vedrà anche i vertici di banche e istituzioni finanziarie nipponiche per sondare la disponibilità a tornare a investire in un'Eurozona, e in particolare in un'Italia, che sembra fare meno paura di qualche mese fa. E' un approccio illustrato ieri dal ministro degli Esteri, Giulio Terzi, che aveva parlato di un viaggio "per marcare, informare e attrarre l'attenzione degli interlocutori di quei mercati verso le prospettive nuove che le liberalizzazioni stanno creando in Italia". Una dimensione politico-economica che verrà rafforzata nella tappa successiva, la Cina, dove Monti giungerà venerdì per avere, il giorno successivo, il primo incontro ad alto livello con il premier Wen Jiabao, presso l'Assemblea Nazionale del Popolo. In un'ottica di lungo periodo, tuttavia, l'appuntamento più interessante potrebbe essere il colloquio di domenica 1° aprile con il vicepremier Li Keqiang, destinato a breve a succedere allo stesso Wen, in un più ampio ricambio generazionale destinato a cambiare il volto della leadership cinese. Location dei colloqui, Boao, sull'isola di Hainan, sede del 'Forum for Asia', equivalente cinese del World Economic Forum di Davos. A Boao, Monti interverrà lunedì due aprile prima di imbarcarsi verso l'Italia.

Dai blog