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RADUNO FEMMINILE

Istituto Europeo di Oncologia
con le donne operate al seno

“IEO per le donne” ha riunito oggi le donne operate al seno, per ascoltarle e condividere esperienze. Ospite d’onore il regista Ferzan Ozpetek

“IEO per le donne” ha riunito oggi le donne operate al seno, per ascoltarle e condividere esperienze. Ospite d’onore il regista Ferzan Ozpetek

7 Maggio 2014

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Alberto Luini, Direttore della Senologia IEO

Alberto Luini, Direttore della Senologia IEO

“IEO per le donne” ha riunito oggi le donne operate al seno, per ascoltarle e condividere esperienze. Ospite d’onore il regista Ferzan Ozpetek

Ferzan Ozpetek è stato l’ospite d’onore di “IEO per le donne 2014”, l’evento annuale con cui l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) ha radunato le donne operate al seno per una grande occasione di condivisione di esperienze, memoria, opinioni. Nato da un’idea del Direttore Scientifico IEO Umberto Veronesi, presente anche questo anno all’evento insieme a tutti i medici e infermieri della Senologia, “IEO per le donne” è unico nel suo genere: ogni anno un migliaio di donne operate al seno in IEO si riunisce e spiega pubblicamente ai medici, agli infermieri, ai dirigenti dell’istituto la propria esperienza, in modo che il servizio di IEO possa essere sempre più mirato, più vicino alle reali esigenze delle pazienti. Curare donne operate al seno non è solo operare con interventi di eccellenza, usare radioterapia con tecniche all’avanguardia e farmaci di ultima generazione: la malattia va combattuta garantendo la qualità di vita, controllando le emozioni e il disagio psichico. Coordinato dalla senologa e scrittrice Maria Giovanna Luini in coppia con lo scrittore Andrea Vitali, “IEO per le donne 2014” ha avuto come ospite d’onore il regista Ferzan Ozpetek che – nel suo recente “Allacciate le cinture” – ha affrontato con delicatezza e amore l’argomento del tumore al seno. Altri ospiti sono stati Francesca del Rosso (Wondy), Alessandra Faiella e Giovani Cocco. Un intervento video “a sorpresa” di un famosissimo personaggio del mondo dello spettacolo ha contribuito a rendere unica l’esperienza. «Ho voluto IEO per le donne perché credo che curare il corpo delle persone sia impresa difficile ma non sufficiente a garantire una guarigione vera. La cura riguarda la globalità della persona, la mente e il corpo, e ascoltare le donne operate al seno significa capirle davvero fino in fondo, e diventare medici migliori» – ha detto Umberto Veronesi. Empatia, condivisione e la forza di centinaia di donne operate al seno con la voglia di rinascere: questo il senso di "IEO per le donne 2014", l'evento dell'Istituto Europeo di Oncologia di Milano che ha appunto riunito oggi circa settecento donne operate al seno e anche tante donne che non hanno mai vissuto l'esperienza della malattia desiderose di avvicinarsi ai messaggi di prevenzione e di cura. Ideato da Umberto Veronesi, "IEO per le donne 2014" ha visto la partecipazione di Ferzan Ozpetek che ha recentemente raccontato in "Allacciate le cinture" l'impatto di un tumore al seno nella vita di una donna, e l'effetto salvifico dell'amore. Alberto Luini, Direttore della Senologia di IEO e Co-Direttore del Programma Senologia dello stesso istituto, ha accolto tutti i presenti ricordando l'importanza dell'ascolto attento e partecipe da parte dei medici e degli infermieri delle emozioni, delle esigenze e dei pensieri dei pazienti. "Essere medici significa anche ascoltare, osservare, intuire. Tra i nostri ospiti all'evento alcuni amici come Ferzan Ozpetek, Carlo Verdone (in un video girato con Maria Giovanna Luini), Alessandra Faiella, gli scrittori Andrea Vitali, Giovanni Cocco e la splendida Wondy: gli scrittori, i creativi hanno la medesima capacità di osservazione dei medici e degli infermieri. Intuiscono, vedono, ascoltano, hanno bisogno di conoscere davvero il profondo della gente per essere in grado di comprenderla. Esattamente come noi ogni giorno con i pazienti, e IEO per le donne da ormai sette anni testimonia questa nostra voglia di esserci, di ascoltare sempre più le pazienti che si affidano a noi". (R. T.)

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