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APP PER LA PREVENZIONE

Alt: Infarto e ictus no grazie
con un touch del Riskometer

Si chiama Stroke Riskometer l’app studiata da esperti neurologi, disponibile in diverse lingue che misura il rischio di ictus e infarto. Alt ha curato la traduzione in italiano perchè sia a disposizione di tutti

10 Agosto 2018

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Alt: Infarto e ictus no grazie con un touch del Riskometer

Calcolare il rischio di ictus e di infarto per ridurlo presto e bene attraverso l'utilizzo di una semplice ‘app’, chiamata RISKOMETER, ideata dall’Università di Auckland, Nuova Zelanda e patrocinata da World Stroke Organization (WSO), International Association of Neurology & Epidemiology (IANE) e European Stroke Organization (ESO), tradotta in diverse lingue, in Italia è disponibile sia per Apple che per Android, grazie all’Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari Alt Onlus (www.trombosi.org). La app è un ‘calcolatore del rischio’, permette cioè di misurare il rischio di andare incontro alle due malattie da trombosi più probabili ma anche più facilmente evitabili: infarto e ictus cerebrale.

“La app funziona in modo semplice e intuitivo – sottolinea la presidente di Alt Lidia Rota Vender – registra le abitudini dell’utente e segue i cambiamenti durante l’anno. Fornisce quindi non solo una misura del rischio ma informazioni fondamentali sulla predisposizione, sui sintomi precoci, aumentando la motivazione necessaria per modificare i fattori di rischio modificabili. Non possiamo cambiare la nostra predisposizione genetica ma abbiamo il dovere e il diritto di sapere quale impatto alcune abitudini hanno concretamente sulla probabilità di essere colpiti o meglio di evitare due malattie cosi gravi e devastanti, cosi diffuse e cosi evitabili se le conosciamo e non le sottovalutiamo. Le malattie cardio e cerebrovascolari da trombosi, infarto e ictus cerebrale in primis, sono il nostro incontro più probabile dai 50 anni in avanti, insieme alle altre malattie causate da trombosi delle arterie e delle vene. Le malattie da trombosi sono la prima causa di morte e di grave invalidità nel nostro Paese, colpiscono il doppio dei tumori ma possono essere evitate almeno in 1 caso su 3”.

L’app Stroke Riskometer insegna a riconoscere tempestivamente i sintomi dell'ictus che non devono essere sottovalutati nel momento in cui si presentano: riconoscere i sintomi dell’ictus e chiamare il 118 senza perdere tempo può salvare la vita di chiunque, delle persone care intorno a noi ed evitare le conseguenze devastanti in termini di disabilità. E il tempo è cervello: quanto più tempestivamente riconosciamo questi sintomi tanto meno gravi saranno le conseguenze dell’ictus e dell’infarto. La dottoressa Paola Santalucia, specialista in cardiologia e in neurologia, e vice-presidente di Alt sottolinea come “i dati raccolti attraverso l’app permetteranno a chi la utilizzerà, previo consenso e in forma anonima, di partecipare a una ricerca mondiale che coinvolge 160 Paesi, finalizzata a comprendere sempre più a fondo i fattori di rischio che causano ictus e infarto. Ad oggi hanno scaricato e continuano a scaricare la app decine di migliaia di persone in tanti Paesi del mondo e diverse migliaia in Italia. L’impegno di Alt nella creazione della versione italiana dello Stroke Riskometer e nella diffusione di questo strumento è un’azione concreta di prevenzione che contribuisce a salvare non solo la vita e la qualità della vita di molti, ma anche a realizzare un risparmio economico per le famiglie colpite e per il Paese: la popolazione mondiale invecchia e un numero sempre maggiore di persone potrebbe essere colpito da ictus e infarto. Le conseguenze sono drammatiche cosi come le ripercussioni sulla spesa sanitaria di tutti i Governi per le cure, la riabilitazione e la perdita del lavoro e di vita attiva di chi sarà colpito. Evitare un ictus o un infarto significa risparmiare anche il capitale invisibile, quel valore che ognuno di noi ha per la propria famiglia, per la cultura, per l’umanità intera”.

L’ictus è causato da una squadra di complici, che noi abbiamo il dovere di conoscere e neutralizzare uno per uno, perché si potenziano a vicenda per causare un evento cardiaco o cerebrale. Molti dei componenti di questa squadra sono noti, eliminabili o neutralizzabili e che ben conosciamo: fumo, alimentazione sbilanciata per quantità o qualità, pigrizia, stress, diabete, pressione alta, livelli di colesterolo nel sangue troppo alti e abuso di droghe. Lo Stroke Riskometer calcola l’impatto di questi fattori nel loro insieme, non solo ma fornisce i consigli ‘salvavita’: è sufficiente cliccare sulle informazioni relative a ciascun fattore di rischio incluse nell’applicazione. L’App misura esattamente il tuo individuale rischio ‘assoluto’ di avere un ictus o un infarto ma anche il rischio ‘relativo’ e cioè in rapporto ad un soggetto della tua età che non ha i tuoi fattori di rischio. La versione ‘Pro’ dell’app contiene inoltre una serie di video nei quali esperti internazionali forniscono spiegazioni sui sintomi, sui fattori di rischio e sui provvedimenti necessari per evitare l’ictus cerebrale. Sono informazioni che ognuno di noi ha il diritto e il dovere di possedere e usare, perché sapere “che fare in caso di…” e sapere quali sono i fattori di rischio per le malattie da trombosi e come correggerli, modificarli e neutralizzarli, riducendo e, in alcuni casi, anche azzerando il rischio di ictus e infarto, può cambiare la nostra vita e di molte persone intorno a noi.

Chiunque utilizzi l’App per il calcolo del proprio rischio o di quello dei propri cari contribuisce alla ricerca scientifica. E’ semplice, al termine dei questionari e del calcolo del rischio, vi è la possibilità di dare il proprio consenso a partecipare al più grande progetto di ricerca epidemiologica mondiale sull’ictus, lo studio RIBURST (Reducing the International Burden of Stroke Using Mobile Technology) che attualmente coinvolge 160 Paesi. La partecipazione è in forma anonima e rappresenta un contributo prezioso per capire l’impatto dei fattori di rischio ed il loro comportamento nella popolazione dei diversi Paesi. Le informazioni raccolte attraverso l’applicazione rappresentano infatti un enorme data set che, nel rispetto della privacy, registra stato e andamento del rischio vascolare, sia per ictus che per infarto, sia a livello individuale che di popolazione. La raccolta di questi dati permetterà ai ricercatori anche di perfezionare gli scores di rischio e gli algoritmi predittivi per le malattie cardiovascolari e la demenza. (EUGENIA SERMONTI)

PER SCARICARE L’APP: • http://www.trombosi.org/

• iOS Lite

• iOS Pro

• Android Lite

• Android Pro

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