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NUOVI TRATTAMENTI

Ok a blinatumomab per i bimbi
con leucemia linfoblastica acuta

La Commissione europea approva blinatumomab di Amgen per l’uso nei pazienti pediatrici con Leucemia Linfoblastica Acuta da precursori delle cellule B recidivante o refrattaria negativa per il cromosoma Philadelphia

14 Settembre 2018

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Ok a blinatumomab per i bimbicon leucemia linfoblastica acuta

La Commissione Europea (CE) ha approvato l’estensione di indicazioni per la molecola di Amgen blinatumomab in monoterapia per il trattamento di pazienti pediatrici di età pari o superiore a 1 anno con leucemia linfoblastica acuta (LLA) da precursori delle cellule B, recidivante o refrattaria, positiva per CD19, negativa per il cromosoma Philadelphia, in recidiva dopo aver ricevuto almeno due precedenti terapie o in recidiva dopo allotrapianto di cellule staminali ematopoietiche. L’approvazione si basa sui risultati dello studio di fase I/II ‘205, uno studio multicentrico, in aperto, a singolo braccio che ha valutato l’efficacia e la sicurezza di BLINCYTO nei pazienti pediatrici con LLA da precursori delle cellule B recidivante o refrattaria.

“Da oggi, i genitori dei bambini affetti da leucemia linfoblastica acuta sanno di poter contare su un’arma in più nella lotta a questa patologia e questa estensione d’indicazione costituisce una grande notizia per mamme e papà di bambini che dovessero aver bisogno del blinatumomab - ha spiegato il professor Franco Locatelli, direttore del dipartimento di Onco-Ematologia Pediatrica, Terapia Cellulare e Genica dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma - Fin da subito, abbiamo apprezzato l’efficacia di questo anticorpo monoclonale sugli oltre 100 bimbi trattati fino ad oggi e l’innovatività del suo meccanismo d’azione. Il farmaco, che ci aiuta ad incrementare sempre più la percentuale di cura dei piccoli pazienti affetti da LLA, rappresenta uno dei successi più straordinari e importanti dell’immunoterapia. Oggi siamo in grado di guarire circa l’80-85 per cento dei nostri pazienti con leucemia linfoblastica acuta, ma grazie a questa nuova opportunità terapeutica l’auspicio è di aumentare questa percentuale e avvicinarci il prima possibile alle tre cifre”.

La LLA è un tumore del sangue e del midollo osseo a rapida evoluzione, che insorge sia negli adulti sia nei bambini. Si stima che ogni anno in Europa 5.000 bambini ricevano una diagnosi di LLA. “Grazie a questa approvazione per l’uso pediatrico potremo offrire un’opzione terapeutica importante a bambini affetti da Leucemia Linfoblastica Acuta recidivante o refrattaria, che fino ad ora potevano contare su alterative limitate - afferma Ermanno Paternò, executive medical director di Amgen Italia - Blinatumomab è anticorpo bispecifico che fa leva sul sistema immunitario dell’organismo per combattere il cancro e agisce grazie a due bracci: con uno aggancia la cellula del sistema immunitario e con l’altro la cellula maligna, portandole in prossimità. Grazie a questo meccanismo, la cellula T del nostro sistema immunitario è in grado di riconoscere specificamente la cellula tumorale e distruggerla”. (EUGENIA SERMONTI)

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