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CHIRURGIA DI GENERE

Wis: a Verona il 30 novembre
le donne chirurgo a congresso

L’Associazione Italiana Donne in Chirurgia (WIS - Women in Surgery) ha organizzato presso l’Università un congresso nazionale per confrontare i dati relativi alla professione chirurgica e alle problematiche di genere

14 Novembre 2018

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Isabella Frigerio e Gaya Spolverato, presidentesse dell’associazione Wis Italia

Isabella Frigerio e Gaya Spolverato, presidentesse dell’associazione Wis Italia

All’Università di Verona il 30 novembre l’Associazione Italiana Donne in Chirurgia (Wis  - Women in Surgery Italia) ha organizzato un congresso nazionale (www.womeninsurgeryitalia.it) per confrontare i dati relativi alla professione chirurgica e alle problematiche di genere. Vengono presentati anche dati sulla percezione del paziente quando si trova dinanzi un chirurgo donna o un chirurgo uomo e vengono illustrati progetti di mentoring e di leadership per le donne chirurgo. “Abbiamo riscontrato che le difficoltà sono ancora molte nella nostra professione, se declinata al femminile - dicono  Isabella Frigerio e Gaya Spolverato, presidentesse di Women in Surgery Italia - tanto è vero che, in questo congresso nazionale presso l’Università di Verona vogliamo evidenziare le problematiche aperte ed i progetti realizzati, visto che dal 2015, data della nostra fondazione, anno dopo anno, la nostra associazione è cresciuta, definendo una propria identità e coinvolgendo chirurghe sull’intero territorio nazionale. La questione del ‘genere’ in chirurgia è argomento di interesse in quanto stanno aumentando le iscritte presso le università in Italia e all’estero; e molti sono i temi correlati dalla necessità di un monitoraggio costante sull’evoluzione della professione al femminile, sulle verifiche di parità di trattamento, alla gestione dei tempi di conciliazione famiglia-lavoro, alle posizioni apicali spesso non date alle donne. E’ comunque in atto, soprattutto  in alcune branchie della chirurgia, una vera rivoluzione delle proporzioni uomo/donna con un incremento di professioniste al femminile”.

Wis Italia si propone di sostenere e rappresentare le donne chirurgo in Italia attraverso diverse modalità: programmi di mentoring e di ricerca, formazione specialistica, creazione di una rete nazionale e internazionale di chirurghe, educazione alle pari opportunità nelle scuole e molto altro. Il congresso nazionale  di novembre sarà un’occasione di confronto, di bilancio delle attività svolte e di progettualità futura. Si parla anche di borse di studio e  di sinergie attuate con altre associazioni per un empowerment al femminile. La giornata si divide in due parti: nella prima sessione si affrontano tematiche cardine nella vita delle donne chirurgo quali il ruolo del mentore, l’importanza del networking e di esperienze internazionali. Nella seconda sessione pomeridiana si darà spazio ai progetti per le Young Wis al fine di aiutarle a conciliare lavoro e famiglia, e vengono presentati dati su iniziative e campagne nazionali atti a sensibilizzare le giovani e a non farsi scoraggiare dalle difficoltà quotidiane in un mondo, quello chirurgico, che è in continua evoluzione e che, grazie alle nuove tecnologie, sta mutando rapidamente, con innovazioni quali la nano-chirurgia, le tecniche mininvasive e che deve avere come unica finalità quello di preparare chirurghi, sia uomini che donne, preparati alle sfide presenti e future della professione. (FABRIZIA MASELLI)

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