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IL VALORE DELL’UMANITÀ

Lo spirito di Umberto Veronesi
è un riconoscimento all’empatia

Stanno per essere annunciati i 5 medici meritevoli di ottenere il ‘Riconoscimento Uv al laudatomedico’, perché la disponibilità e la comprensione sono fondamentali nel percorso di cura. A sceglierli saranno proprio i pazienti

28 Novembre 2018

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Lo spirito di Umberto Veronesiè un riconoscimento all’empatia

Si dice che quella del medico non sia semplicemente una professione, ma che sia piuttosto una vocazione dove, accanto alla preparazione, è il ‘fattore umano’ a fare la differenza. È infatti importante seguire il paziente anche nel suo percorso interiore, con empatia, vicinanza e disponibilità. Per questo motivo è nato nel 2017 il ‘Riconoscimento Uv al laudato medico’, istituito da Europa donna Italia nel 2017 per preservare l’eredità umana di Umberto Veronesi, di cui sono stati annunciati i finalisti. La scelta dei vincitori avverrà sulla base delle oltre 6 mila segnalazioni inviate in un mese dalle pazienti con tumore al seno per indicare gli specialisti che, nei centri di senologia multidisciplinari, più hanno dimostrato loro disponibilità, empatia e vicinanza durante il percorso di cura. I 5 medici con il maggior numero di segnalazioni riceveranno il riconoscimento, nel corso dell’evento che si tiene il 28 novembre a Milano, presso la sala Napoleonica di palazzo Greppi dell’Università degli studi di Milano. Quest’anno è la Fondazione Msd a sostenere in modo incondizionato il progetto sposandone in pieno la filosofia di attenzione alla persona nel percorso di cura.

La disponibilità verso la paziente è una parte importante del percorso di cura, contribuendo in maniera fondamentale ad accelerare il percorso di guarigione. Il 'Laudato Medico' si propone di riconoscere – attraverso gli occhi del paziente – il valore di questo aspetto profondamente umano nella professionalità del medico, dando un riconoscimento formale a chi proprio per questo si distingue nell’attività di ogni giorno. Le donne, o le persone a loro più vicine, hanno avuto la possibilità di segnalare da uno a cinque specialisti, tra oncologo, chirurgo, radiologo, patologo e radioterapista. Le segnalazioni sono state eseguite sulla base dei principali criteri che definiscono l’umanizzazione  della cura:

· la disponibilità del medico a interagire con la paziente;

· l’ascolto attento per conoscere i suoi bisogni;

· la comunicazione chiara e semplice;

· l’empatia dimostrata;

· il sostegno ricevuto dallo specialista.

La cerimonia di assegnazione del riconoscimento sarà preceduta da un dibattito tra pazienti e clinici tra cui Paolo Veronesi, Alberto Costa, senologo e biografo di Umberto Veronesi, Gabriella Pravettoni, docente di medical humanities all’università Statale di Milano e Fabrizio Benedetti, neurofisiologo all’Università di Torino. (MATILDE SCUDERI)

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