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Le alluvioni devastano il Nord Italia, il ruolo del Mar Tirreno "bollente"

Maria Pezzi
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La Liguria, come spesso accade, è la regione più ferita da questi nubifragi. Luigi D' Angelo, coordinatore delle emergenze, con Repubblica fa una analisi delle condizioni che rendono la zona particolarmente vulnerabile. "Abbiamo misurato intensità di pioggia anche di 50 millimetri all'ora, che sono tanti. Il maltempo batte sulla Liguria da martedì scorso. E la perturbazione in attenuazione oggi, domani verrà rimpiazzata da un' altra. Sembra un po' di essere ai Tropici. Ma noi non siamo ai Tropici". Il caldo c' entra qualcosa con la violenza dei temporali? "Il mare è caldo dopo l' estate. Oggi è intorno ai 20 gradi. In circa mezzo secolo è aumentato di un grado, che è davvero tanto. Da sud-ovest soffia il libeccio, un vento caldo che fa evaporare l' acqua dal Tirreno, riempie l' atmosfera di vapore e alimenta di continuo il temporale. Per questo l' occhio non va via. Nel frattempo da nord arriva aria fredda in quota, come è frequente in autunno. Fra la superficie e l' alta quota c' è una differenza di temperatura molto forte". Per approfondire leggi anche: Meteo, Nordovest sotto acqua Insomma, il problema è che l'"aria calda deve stare sopra e quella fredda sotto, altrimenti c' è instabilità".  Arriva aria calda nel Tirreno: "Arriva in Liguria, incontra le montagne, sale e porta in quota tutto il suo carico di umidità. La risalita è rapida e turbolenta. L' atmosfera, in queste condizioni, diventa molto instabile. È un meccanismo tipico dell' autunno, ma ora è più intenso. Nel 2018 in ottobre al Nord si era registrato il 90% di pioggia in più. In estate invece c' era stata siccità".

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