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Cosa succede quando nello spazio scappano cacca e pipì: imprevedibile e imbarazzante dettaglio intimo

30 Novembre 2019

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Cosa succede quando nello spazio scappano cacca e pipì: imprevedibile e imbarazzante dettaglio intimo

Nello spazio, tutto prende più tempo ed è più complicato, anche l' igiene personale: una doccia, ad esempio, può richiedere due ore. Dunque non è proprio una cosa da nulla se il comandante della Stazione spaziale internazionale (ISS), l' italiano Luca Parmitano, ha riferito al Centro spaziale che entrambi i bagni dell' ISS sono fuori uso.
La stazione possiede un bagno nel modulo russo e un bagno nel modulo statunitense; entrambi sono di fabbricazione russa, sono costati circa 20mila dollari.
Gli astronauti a bordo (attualmente, oltre a Parmitano, ci sono i russi Alexander Skvortsov e Oleg Skrypochka e gli americani Christina Cook, Andrew Morgan e Jessica Meir, tutti impegnati nella missione Beyond che terminerà a gennaio) espletano le loro funzioni fisiologiche in modo particolare.
Per quanto riguarda l' urina gli astronauti si liberano in una specie di imbuto dove il liquido viene risucchiato da un aspiratore e, nell' arco di circa otto giorni, riciclato: l' 80-85 per cento diventerà acqua potabile.
come sulla Terra Per defecare, seduti e assicurati a un apparato in tutto somigliante alla tazza dei wc terrestri, gli astronauti adempiono il bisogno dentro una busta di plastica bucherellata che consente l' aspirazione anche delle deiezioni intestinali; la busta poi viene richiusa e spinta in un sistema di smaltimento di rifiuti solidi. Purtroppo per i nostri eroi, come ha spiegato l' astronauta Peggy Whitson, quando il serbatoio si comincia a riempire, bisogna indossare i guanti e spingere il contenuto che, infine, viene sparato sulla Terra dove, provvidenzialmente, prende fuoco al contatto con l' atmosfera.
Si può capire da tutto ciò che razza di problema debbano affrontare i valorosi uomini sulla stazione spaziale, con i cessi fuori uso.
Naturalmente a Houston non si sono mica persi d' animo; figurarsi. Subito hanno fornito la soluzione a Parmitano e compagni: «mettete i pannoloni spaziali».
massima assorbenza E che sono? Sono i MAG, che sta per Maximum Absorbency Garment, che vuol dire Indumento di Massimo Assorbimento.
Proprio come dice il nome, sono composti di un materiale superassorbente che consente agli astronauti che lo indossano di farsela addosso senza alcun imbarazzo. Inoltre, sono perfettamente ermetici, cioè non c' è possibilità di perdite, una caratteristica che, in condizioni di assenza di gravità, è estremamente importante.
A quanto riferisce Parmitano, il problema ai due bagni spaziali è diverso: quello nel modulo statunitense, come molte toilette nei treni, semplicemente indica costantemente che è fuori servizio, quello russo invece risulta pieno al massimo della sua capacità. Più tardi, un ingegnere dal Centro spaziale di Houston ha rassicurato il nostro comandante e i suoi compagni di viaggio: il cesso americano dovrebbe essere nuovamente operativo. Un sospiro di sollievo si leva anche dalla Terra.
utilità della missione Ora, qualche lettore di queste righe si potrà domandare perché un certo tono ironico, e anche canzonatorio, da parte nostra, per il fatto che sulla stazione spaziale internazionale si sono rotti tutti i bagni, e un ingegnere a Houston raccomandi, quindi, l' uso dei pannoloni. Rispondiamo che, sinceramente, da molto tempo a questa parte, la rottura dei bagni sulla ISS ci sembra essere la notizia più degna di nota che provenga da lassù.
Il motivo della enorme attenzione per le attività degli astronauti sulla stazione, del grande interesse per AstroSamantha (la bravissima astronauta italiana Samantha Cristoforetti), detto francamente, ci sfugge.
Ma a che serve, esattamente, la stazione spaziale internazionale, a parte tenere degli uomini in orbita a 408 km dalla Terra?
Secondo il premio Nobel per la fisica Steven Weinberg, la ISS è «un fallimento orbitante nessun risultato scientifico importante ne è venuto. E, potrei dire, nessun risultato scientifico in assoluto». Weinberg ha ragione, ha torto? Serve o no questo costosissimo laboratorio orbitante, e servono i suoi costosissimi bagni, e i suoi costosissimi pannoloni?
Non abbiamo le competenze per giudicare. Parmitano, Cristoforetti e gli altri astronauti che sono o sono stati lassù, postano sui loro social bellissime foto della Terra. Ma a parte ciò? A volte ci sembra davvero che la stazione spaziale sia soltanto un dispendioso congegno per rendere difficile e pieno di suspense ciò che sulla Terra è invece abituale.
Come, in questo caso, andare al gabinetto.

di Giordano Tedoldi

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