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Peperoncino, rischio infarto ridotto del 40% e di ictus del 60%: quante volte assumerlo a settimana

Davide Locano
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Usare il peperoncino riduce il rischio di morte per infarto del 40% e di ictus del 60 per cento. E ancora, riduce del 23% il rischio di decesso per qualunque causa rispetto a chi non ne fa uso abitualmente. Sono questi i clamorosi risultati di uno studio pubblicato sul Journal of the American College of Cardiology e coordinato dagli epidemiologi dell'IRCCS Neuromed di Pozzilli (Isernia). Importantissime le dosi: il peperoncino per ottenere simili risultati va usato circa 4 volte a settimana. Leggi anche: Legumi, infarto e ictus: perché non aiutano La ricerca - effettuata in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità, l'Università dell'Insubria a Varese e il Cardiocentro Mediterraneo di Napoli - è basato sull'analisi delle abitudini alimentari di 22.811 molisani il cui stato di salute è stato monitorato per un tempo medio di otto anni. Gli esperti hanno visto che usare il peperoncino 4 o più volte a settimana si associa a una riduzione del rischio complessivo di morte del 23%, una riduzione del rischio di morte per infarto del 40%, e una riduzione di oltre la metàdel rischio di ictus. Marialaura Bonaccio, primo autore del lavoro ed epidemiologa del Neuromed, ha spiegato che "l'aspetto più interessante è che la protezione assicurata dal peperoncino è indipendente dal tipo di dieta adottata complessivamente, ovvero sia che si mangi in modo sano, sia che si scelga un'alimentazione meno sana, l'effetto protettivo del peperoncino è uguale per tutti", ha concluso la Bonaccio.

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