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Coronavirus, quando nel 2018 l'Oms parlava della "malattia X": quello che non possiamo prevedere

Marco Rossi
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Premessa: la malattia X, era stata ipotizzata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) nel 2018 e definita come una malattia per cui non ci sono vaccini o farmaci "causata da un patogeno sconosciuto, capace di provocare una pandemi", cioè il diffondersi in tutto il mondo" in grado di fare milioni di casi e di morti nel mondo. Una Blueprint priority disease, secondo l'Oms, di primaria importanza. Lo racconta il Corriere della sera in edicola giovedì 27 febbraio. Dovremo certamente abituarci a nuove malattie infettive: abbiamo visto in passato l' insorgere della Sars e dell' Ebola, e adesso del nuovo coronavirus Covid 19 che sta diffondendosi in nuovi Paesi. Non si può sapere che cosa ci può riservare il futuro. Il coronavirus, insomma, ha tutti i requisiti di quella "malattia X" ipotizzata dall'Oms due anni fa. Ma il concetto di "malattia X", in sé e per sé, indica sempre un nuovo virus, un nuovo rischio. Insomma, il prossimo coronavirus. Leggi anche: Coronavirus, la truffa degli sciacalli

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