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Fazio: "Troppi cesarei in Italia"

Molti medici lo preferiscono per evitare complicazioni. Il ministro della Salute propone di accorpare i piccoli ospedali e puntare a quelli in grado di fronteggiare le emergenze
di Eleonora Crisafullisabato 18 settembre 2010
Fazio: "Troppi cesarei in Italia"

2' di lettura

In Italia si ricorre troppo al parto cesareo. "In parte la decisione di è dovuta a una scelta difensiva di molti medici che optano per il cesareo piuttosto che rischiare complicazioni con il parto naturale. Un problema in più potrebbe nascere nei piccoli centri maternità in cui avvengono meno di 500 parti all’anno". Ad affermarlo è il ministro della Salute Ferruccio Fazio, in un’intervista a Gente, in edicola dal 20 settembre. La soluzione - "La donna al momento del parto ha bisogno di una struttura adeguata e di un team in grado di far fronte a possibili emergenze. Nei piccoli centri non sempre si può garantire  tutto ciò". La soluzione potrebbe essere accorpare i piccoli ospedali. Secondo il ministro "il ruolo dei medici di famiglia è strategico. A loro spetta il primo intervento: devono individuare la diagnosi, consigliare il paziente, indirizzarlo. E seguirlo dall'ingresso in ospedale fino a che ne esce. Dobbiamo ridurre i periodi di ospedalizzazione. E non solo per ragioni di costi". Ottimi medici - Commentando poi gli ultimi terribili fatti di cronaca avvenuti nelle sale parto di Roma, Messina, Padova e Matera, Fazio sostiene che comunque l'Italia è uno dei Paesi al mondo dove partorire è più sicuro. E più in generale l'immagine che gli italiani hanno dei medici è buona: "I cittadini danno ai medici ottimi voti per ciò che riguarda la professionalità. Emergono criticità per quanto riguarda l'umanizzazione. Ed è vero. Purtroppo a volte il paziente si sente un pezzo dell'ingranaggio. Su questo dobbiamo lavorare molto".