Il meteorologo

Luca Mercalli sulle alluvioni in Germania: "Come tre milioni di anni fa, il livello dei mari si alzerà di 25 metri"

Luca Mercalli non è stupito dalle alluvioni in Germania e dal caldo torrido in Canada. Perché lui è da tempo che cerca di farsi sentire, di mettere in allarme sul cambiamento climatico: "Me li aspettavo. Però fra vent' anni, non adesso. Penso al Canada ma anche alla Norvegia con i 34 gradi a Capo Nord, ai 44 della Sicilia in una sequenza non banale. E guardando all'altro ieri: la grave siccità del 2017, la tempesta che a fine 2018 ha tirato giù tutti gli alberi in Alto Adige, l'alluvione dello scorso 3 ottobre in Piemonte dove ci sono ancora paesi isolati. La malattia per fortuna non è ancora in fase terminale. Ma a questo punto non si può più guarire. E non esiste un vaccino. Gli eventi estremi sono diventati la norma", dice il presidente della Società meteorologica italiana in una intervista a Il Giorno. "Ne contavamo uno all'anno. Nelle ultime due settimane non siamo riusciti a stare dietro alla cronaca. Paghiamo 40 anni di mancata prevenzione". 

 

 

In questo senso "la transizione ecologica" è necessaria ma "sembra insostenibile solo a chi non la vede come priorità. E si tratta della più grande sfida che l'umanità ha davanti a sé, altro che pandemia".  Prima del 2003, prosegue Mercalli, "la Pianura Padana non aveva mai raggiunto queste temperature. Con un grado di surriscaldamento è come se la Terra avesse 38 di febbre. A breve arriverà a 39. Se si raggiungessero i 5 gradi di surriscaldamento la situazione diventerebbe irrecuperabile. Andiamo incontro a un clima mai sperimentato prima dall'uomo, con le stesse condizioni vissute dal pianeta 3 milioni di anni fa. Il livello dei mari è destinato ad alzarsi di 25 metri".

 

 

Ora non possiamo perdere più tempo, non ce lo possiamo permettere: "Mettiamo in atto misure grandiose e senza precedenti, la tecnologia da sola non basta. Seguiamo l'ammonimento di papa Francesco alla sobrietà. Rinunciamo al superfluo. Io cambio i miei abiti quando cadono a pezzi, non appena vanno fuori moda. Vale per il telefonino, l'auto, il televisore. La Francia ha introdotto una legge che premia i prodotti, anche elettronici, riciclabili", conclude Mercalli.