La decisione di adottare un cavallo deve tenere conto di alcuni aspetti quali tempo a disposizione, impegno economico, spazio. Se si possiede un terreno di proprietà è più semplice pianificare la sua gestione, in alternativa diventa necessario cercare una scuderia che offra servizi di accudimento. Se si è alle prime armi è buona norma iscriversi a un corso di equitazione affinché si acquisiscano le conoscenze necessarie riguardanti la sua cura e benessere, inoltre c’è bisogno di una costante assistenza da parte di professionisti: sicuramente di un veterinario specializzato e un maniscalco per la ferratura che avviene circa ogni sei settimane.
I suoi bisogni L’animale deve poter godere di un’area confortevole per il giorno e per la notte e preferibilmente stare in compagnia di suoi simili o di altri animali; infatti, soffre la solitudine ed è anche per questo che talvolta si preferisce farlo accudire nelle scuderie. Deve essere spazzolato e mantenuto pulito tutti i giorni e non deve mai mancare il contatto con il suo umano con il quale instaura un legame profondo, necessario per il suo benessere psico fisico. Cibo e acqua vanno sempre tenuti a sua disposizione e fondamentale è dargli la possibilità di trottare ogni giorno.
Dove ospitarlo Le strutture certificate come i maneggi mettono a disposizione dei box a pagamento, composti da uno ampio spazio al riparo con un’apertura per osservarlo dall’esterno e interagire con lui. Il personale addetto lo porta a passeggio tutti i giorni e provvede a lavarlo e a fornirgli cibo e acqua fresca, rimuovendo anche la paglia sporca per mantenerlo pulito e asciutto. Se si dispone invece di un terreno di proprietà è necessario predisporre un box in legno e di uno spazio dedicato di adeguata ampiezza con una parte erbosa per pascolare e un’altra sabbiosa per riposare e rotolarsi, gesto che ama e che utilizza per grattarsi e pulirsi il pelo.
Il suo carattere È un animale sensibile e intelligente e, contrariamente a ciò che si pensa, è piuttosto timoroso in quanto in natura è una preda, motivo per il quale si è facilmente adattato nel tempo all’addomesticamento. Morsi, calci e fuga sono le sue armi di difesa, ma se l’uomo si mostra empatico sa essere docile e paziente; per lui è importantissimo il contatto fisico e il prendersi cura quotidianamente è fondamentale per entrarci in sintonia. È l’unico animale che può essere dichiarato sia da reddito che da affezione; tuttavia, è in corso un dibattito su una proposta di legge che mira a vietarne la macellazione per la produzione di carne, riconoscendo la loro capacità di instaurare legami affettivi profondi e il ruolo che ricoprono in attività socialmente utili come la Pet Therapy.




