Rivoluzione in farmacia. Con l’entrata in vigore del decreto attuativo previsto dalla riforma dei "nuovi servizi farmaceutici", i cittadini potranno effettuare diversi esami diagnostici direttamente nel punto vendita sotto casa, senza bisogno di recarsi in laboratorio o prenotare tramite il Cup. Fino all'anno appena concluso era possibile eseguire in farmacia solo test di autodiagnosi, come la glicemia o il colesterolo. Dal 2026, invece, le farmacie potranno effettuare veri e propri esami di laboratorio di prima istanza, con strumenti certificati e personale formato.
La novità? Saranno disponibili test ematici per ormoni, controlli della funzionalità renale ed epatica, marker cardiaci, test infiammatori e perfino screening oncologici rapidi, come quello per il tumore della prostata (Psa) o del colon retto. Tutti esami i cui referti saranno validi ai fini clinici e disponibili anche nel fascicolo sanitario elettronico. I farmacisti riceveranno così una specifica formazione, riconosciuta dal Ministero della Salute, per garantire la corretta esecuzione delle analisi e la gestione dei dati sensibili.
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Tra stress, cattive abitudini e alimentazione disordinata, milioni di italiani convivono con un disturbo spesso sottoval...Un cambiamento che avrà effetti positivi soprattutto per i pazienti cronici. Chi infatti soffre di diabete, ipertensione o dislipidemie potrà monitorare i propri parametri in modo continuativo, con risultati immediati. Il provvedimento è parte del percorso avviato con il Piano nazionale di ripresa e resilienza e prevede che le Regioni definiscano l’elenco degli esami consentiti e le modalità di rimborso o compartecipazione dei costi. Le farmacie, per poter garantire i nuovi servizi, dovranno dotarsi di spazi riservati e apparecchiature conformi agli standard di sicurezza e qualità previsti.




