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Osteoporosi, la difesa delle ossa in tavola: cosa non deve mancare

di Paola Natali martedì 10 febbraio 2026
Osteoporosi, la difesa delle ossa in tavola: cosa non deve mancare

3' di lettura

Quando si parla di osteoporosi si pensa spesso a una malattia legata solo all’età o alla menopausa, ma in realtà le ossa iniziano a indebolirsi molto prima che compaiano i primi segnali. L’osteoporosi è una condizione caratterizzata da una progressiva perdita di densità ossea che rende lo scheletro più fragile e vulnerabile alle fratture, anche in seguito a traumi lievi.

In questo processo, l’alimentazione ha un peso enorme, sia in chiave preventiva sia come supporto alle terapie.  Le ossa, infatti, non sono strutture statiche: si rinnovano continuamente. Per farlo hanno bisogno di nutrienti specifici che arrivano proprio dal cibo che consumiamo ogni giorno. Una dieta povera, monotona o sbilanciata può accelerare la perdita di massa ossea, mentre un’alimentazione adeguata contribuisce a mantenerle forti e resistenti nel tempo.

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Il nutriente più noto quando si parla di ossa è senza dubbio il calcio. È uno dei principali componenti dello scheletro e deve essere assunto regolarmente, perché l’organismo non è in grado di produrlo da solo. Latte e derivati restano una fonte importante, ma non sono le uniche opzioni: anche alcune verdure a foglia verde, la frutta secca, i semi, il tofu e le acque minerali calciche possono contribuire in modo significativo all’apporto quotidiano. Distribuire il calcio nei pasti della giornata aiuta inoltre a migliorare l’assorbimento.

Accanto al calcio, un ruolo chiave è svolto dalla vitamina D, spesso sottovalutata. Questa vitamina permette all’intestino di assorbire il calcio in modo efficace. La principale fonte è l’esposizione al sole, ma è presente anche in alcuni alimenti come il pesce grasso, le uova e i prodotti fortificati. Livelli bassi di vitamina D sono molto comuni, soprattutto negli anziani, e possono compromettere la salute ossea anche in presenza di un buon apporto di calcio. Un altro aspetto fondamentale riguarda le proteine. Spesso associate solo ai muscoli, in realtà sono essenziali anche per le ossa, perché contribuiscono alla struttura su cui si depositano i minerali. Una dieta troppo povera di proteine può indebolire lo scheletro, mentre un apporto adeguato, proveniente sia da fonti animali sia vegetali, aiuta a mantenerlo più solido. Come sempre, la parola chiave è equilibrio.

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Oltre a calcio, vitamina D e proteine, esistono altri nutrienti che lavorano in silenzio per la salute delle ossa: magnesio, potassio, fosforo e vitamina K, presenti soprattutto in frutta, verdura e cereali integrali. È per questo che una dieta varia e ricca di alimenti freschi rappresenta la scelta migliore. Allo stesso tempo, alcune abitudini alimentari possono avere un effetto negativo. Un consumo eccessivo di sale, alcol, bevande zuccherate o caffeina può favorire la perdita di calcio. Anche diete drastiche e molto restrittive, se protratte nel tempo, possono aumentare il rischio di osteoporosi. Il fumo, infine, è un fattore di rischio importante, spesso sottovalutato.

Va ricordato che l’alimentazione non agisce mai da sola. Cibo e stile di vita vanno di pari passo: l’attività fisica regolare, in particolare gli esercizi che prevedono un carico sullo scheletro come la camminata o l’allenamento con pesi leggeri, stimola il mantenimento della massa ossea. Anche una moderata esposizione al sole e il controllo del peso corporeo giocano un ruolo significativo.

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