"Carogne". Giuliano Ferrara non usa giri di parole per definire gli intellettuali di casa nostra e gli editorialisti dei principali quotidiani che dopo aver osannato Renzi adesso lo massacrano scordando il passato. Nel mirino dell'Elefantino finiscono Scalfari, Ezio Mauro e qualche firma del Corriere. "Era già successo, gli intellettuali - scrive Ferrara su il Foglio - dei miei stivali erano già stati tirati in ballo a suo tempo e giustamente e ora è il turno degli opinionisti dei miei sneakers. Enrico Letta gli andava bene. Non faceva alcunchè e preparava ricchi piatti vagamente di sapore europeo per tutti. Non sapeva parlare ai cittadini, manovrava maldestramente con Alfano, campione per Scalfari della destra del futuro, lasciava sempre porte aperte per tutti i giochi possibili". Poi la stoccata finale: "Come si vede dai risultati l'establishment italiano di mezza tacca adora le mezze misure, i vuoti travestiti da pieni, le iniziative impomatate e nulliste, detesta chiunque si provi a dare un calcio al pallone, magari in direzione della porta. Ce la meritiamo questa elite".



