Cerca

Rivelazione

Sophia Loren: "Mio padre mi denunciò, pensava fossi una prostituta"

16 Novembre 2014

5
Sophia Loren: "Mio padre mi denunciò, pensava fossi una prostituta"

"Vinsi un concorso di bellezza e con quei soldi con mamma partimmo per Roma per provare la scalata al mondo del cinema". Sophia Loren si racconta nella sua autobiografia, Ieri,oggi, domani e confessa quanto sia stato difficile, soprattutto per il padre accettare la sua carriera nello spettacolo. Tra i tanti aneddoti che la Loren racconta uno è davvero particolare. "Una mattina all'alba sentimmo bussare alla porta di casa", rivela. "Stupite per l'ora andammo ad aprire e ci trovammo davanti la polizia. 'Romilda Villani? Scicolone Sophia? Venite con noi', ci intimarono". Poi la Loren spiega quel "viaggio" in commissariato: "Fummo trascinate e ci fu chiesto di giustificare i proventi con cui vivevamo. Qualcuno ci aveva denunciato avanzando il dubbio che avessimo trasformato il nostro appartamento in una casa di appuntamenti". A questo punto la Loren si sente morire. "Dopo lo sgomento iniziale - racconta - recuperammo il sangue freddo e riuscimmo a dimostrare con facilità l'origine dei miei guadagni". Poi la rivelazione: "La ferita che ci aveva inferto mio padre era profonda e al meno per quel che mi riguarda non si è mai più rimarginata"

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Guidalberto

    17 Novembre 2014 - 12:12

    È un principio del diritto e della morale, che l'onere della prova incomba all'accusa. Trascinare due donne in commissariato perché giustifichino i loro introiti senza che vi sia uno straccio di indizio è illegale. Quanto meno un danno morale da risarcire. Che a mettere quelle due donne in un situazione così sia stato il padre, è, umanamente parlando, bestiale. I panni sporchi si lavano in casa.

    Report

    Rispondi

  • Guidalberto

    17 Novembre 2014 - 12:12

    È un principio del diritto e della morale, che l'onere della prova incomba all'accusa. Trascinare due donne in commissariato perché giustifichino i loro introiti senza che vi sia uno straccio di indizio è illegale. Quanto meno un danno morale da risarcire. Che a mettere quelle due donne in un situazione così sia stato il padre, è, umanamente parlando, bestiale. I panni sporchi si lavano in casa.

    Report

    Rispondi

  • fausta73

    17 Novembre 2014 - 11:11

    ma ha spiegato da dove provenivano i soldi?

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

media