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Hoara Borselli da Porro, il Fatto risponde a Sallusti: "Il problema è chi la sceglie"

Marco Rossi
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Nanni Delbecchi torna a scrivere di Hoara Borselli e del suo ruolo di opinionista nella trasmissione di Nicola Porro Quarta Repubblica, in onda su Rete4  il lunedì in prima serata. Lo fa in un articolo pubblicato domenica 1 dicembre sul Fatto, replicando indirettamente anche ad Alessandro Sallusti che nel suo editoriale sul Giornale del 30 novembre ha difeso Porro e la Borselli. Delbecchi torna sulla questione della scelta degli ospiti in tv, in cui spiega che tema di fondo del suo corsivo polemico nei confronti della scelta della Borselli è il metodo con cui vengono costruiti i programmi di parola imperniati sull'analisi dell'economia e della politica. Il primo requisito dovrebbe essere l'onestà intellettuale, scrive Delbecchi. Temi concreti, dati certi e nutriti, forze in campo equilibrate, conduzione imparziale.  Per approfondire leggi anche: Sallusti, la vergogna del Fatto Un'altra, fondamentale questione di metodo è il criterio con cui vengono selezionati gli ospiti. Non Hoara Borselli o Albert Einstein. Logica vorrebbe che a discutere di attualità venissero chiamate persone competenti, meglio se coinvolte direttamente nei temi trattati, chiosa sempre Delbecchi. Wikipedia ci informa che la signora Borselli ha alle spalle una lunga esperienza di attrice di soap opera e soubrette di varietà. Non si tratta di criticare lei, ma la visione maschilista della nostra Tv, a cui le prime a ribellarsi dovrebbero essere proprio le donne. Infine, chiude Delbecchi dando la colpa anche al conduttore Nicola Porro, se una soubrette viene creata dal nulla opinion leader, il genere e il curriculum non c' entrano niente: c'entrano le regole del gioco.

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