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Sostenibilita

Biomateriali per il design del futuro in mostra a 'Biomat' allo Ied di Firenze

Per tutto l'anno accademico 2012-2013

L'esposizione ha lo scopo di illustrare alle nuove generazioni di designer e progettisti le potenzialità dei nuovi materiali

19 Ottobre 2012

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Biomateriali per il design del futuro in mostra a 'Biomat' allo Ied di Firenze
L'esposizione ha lo scopo di illustrare alle nuove generazioni di designer e progettisti le potenzialità dei nuovi materiali

Firenze, 19 ott. - (Adnkronos) - Penne biodegradabili, arredi in fibre naturali, feltri e tessuti non tessuti, malte, vernici e pitture naturali al posto di quadri, statue o reperti archeologici. I biomateriali si mettono in mostra, con l'obiettivo di stimolare i designer del futuro presentando loro le mille opportunità offerte da materiali sostenibili. Ridisegnare oggetti d'uso quotidiano, dalla posata alla bottiglia, allo spazzolino da denti, con materiali di origine biologica, biodegradabili e a bassa tossicità è il messaggio dell'esposizione permanente "Biomat", allestita nella nuova sede dell'Istituto Europeo del Design (Ied) a Firenze dall'associazione Chimica verde.

La mostra, che sarà visitabile per tutto l'anno accademico 2012-2013, ha lo scopo di illustrare alle nuove generazioni di designer e progettisti le potenzialità dei nuovi materiali. "E' una rivoluzione paragonabile a quella della plastica alla fine degli anni Cinquanta - sostengono Beppe Croce e Esther Schembari, organizzatori della mostra - Se la plastica ci ha proiettato nell'era del consumismo, i bioprodotti ci invitano a un nuovo rapporto con gli oggetti e a un benessere più sostenibile".

Come ha dimostrato la recente scelta di bioplastiche italiane per il catering alle Olimpiadi di Londra, l'Italia è all'avanguardia in questa sfida e la mostra è il primo atto di una collaborazione tra Chimica Verde e Ied per promuovere Firenze a capitale dell'ecodesign. Tra gli oggetti in mostra ci sono proprio le posate olimpioniche compostabili Ecozema, le prime al mondo a ottenere il marchio OkCompost, sono realizzate in Mater-Bi, biopolimero derivante dall'amido vegetale.

In mostra anche Apinat Bio, l'unica plastica biodegradabile morbida con prestazioni paragonabili ai migliori termoplastici tradizionali, disponibile in diversi colori biodegradabili e atossici che danno vita a prodotti originali, dalle cover per iPhone profumate ai pattini interamente disassemblabili alla pelle sintetica; i biolubrificanti Foundry Chem, tra le prime società europee a proporre olii a prevalente origine vegetale che garantiscono meno emissioni di Co2 e ridotto impatto sull'ambiente acquatico e sul suolo.

Officina Naturae dal 2004 produce detergenti ecologici e cosmetici naturali formulati con tensioattivi derivati da zucchero e oli vegetali e conservanti di grado alimentare per ridurre al minimo il rischio di allergie.

Natureworks produce da 12 anni una plastica biodegradabile, a marchio Ingeo, ottenuta dalla fermentazione dello zucchero delle piante in acido lattico e successivamente dalla sintesi dell'acido lattico in acido polilattico; acqua Sant'Anna produce invece la Bio Bottle, prima bottiglia al mondo di acqua minerale biodegradabile e compostabile in meno di 80 giorni senza lasciare traccia nell'ambiente; Calcecanapa, un biocomposto ottenuto dalla mescolanza di calce, canapa, acqua e specifici additivi, ottimo isolamento termico e resistente agli incendi.

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