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Al Salone del Gusto e Terra Madre di Torino storie di 'biodiversità umana'

Lo chef Giovanni Cuocci è intervenuto alla kermesse piemontese per portare la testimonianza della cooperativa sociale Lanterna di Diogene di Solara di Bomporto, vicino Modena

29 Ottobre 2012

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Al Salone del Gusto e Terra Madre di Torino storie di 'biodiversità umana'
Lo chef Giovanni Cuocci è intervenuto alla kermesse piemontese per portare la testimonianza della cooperativa sociale Lanterna di Diogene di Solara di Bomporto, vicino Modena

Bologna, 29 ott. - (Adnkronos) - Il cibo come "occasione per far bene alla società ed educare la coscienza difendendo la biodiversità; in particolare, la biodiversità umana". E' la filosofia dello chef Giovanni Cuocci, intervenuto al Salone del Gusto e Terra Madre per portare la testimonianza della cooperativa sociale Lanterna di Diogene di Solara di Bomporto, vicino Modena. La cooperativa nasce nel 2003 per far vivere l'agricoltura anche come strumento di integrazione per ragazzi con disabilità gravi come la sindrome di Down o la paralisi cerebrale infantile.

Qui, l'orto, la vigna e l'osteria sono interamente curati dai ragazzi, seguiti da personale esperto, che si destreggiano benissimo anche in cucina. La cooperativa muove i suoi passi dall'iniziativa parallela del centro di terapia integrata La Lucciola: un tentativo di educare i bambini disabili portando professionalità mediche adeguate in un ambiente domestico accogliente e familiare. In questo modo i ragazzi si abituano a identificare il luogo della cura con la propria casa, e a passare dall'uno all'altra senza traumi. Tutto il lavoro della cooperativa, dall'orto ai 2.000 mq di vigna con cui i ragazzi producono aceto balsamico tradizionale di Modena, punta al momento sociale della ristorazione dove, secondo Carlo Petrini, "si mangia bene e si fa scuola di umanità".

Altra esperienza portata al Salone del Gusto e Terra Madre, l'osteria Il Canto del Maggio di Borgo la Penna (in provincia di Arezzo) dove Simona Quirini si dedica all'assistenza e all'educazione di giovani disabili, a partire da un gesto semplice come l'impasto a mano del pane. Negli appuntamenti "Stasera cucino io", Simona coinvolge i ragazzi nella preparazione dei piatti dal momento della spesa alla messa in tavola affiancata dagli educatori e gli assistenti sociali del comune di Terranuova Bracciolini.

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