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Sostenibilita

All'università della Tuscia cinque corsi per 'dottori' in green economy e sostenibilità

Tre triennali in Biotecnologie, Tecnologie Alimentari ed Enologiche e Scienze Forestali e Ambientali e due corsi biennali di laurea magistrale in Sicurezza e Qualità Agroalimentare e in Scienze Forestali e Ambientali

30 Ottobre 2012

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All'università della Tuscia cinque corsi per 'dottori' in green economy e sostenibilità
Tre triennali in Biotecnologie, Tecnologie Alimentari ed Enologiche e Scienze Forestali e Ambientali e due corsi biennali di laurea magistrale in Sicurezza e Qualità Agroalimentare e in Scienze Forestali e Ambientali

Roma, 30 ott. - (Adnkronos) - Nuove offerte formative per diventare 'dottori' in green economy e sostenibilità. Il dipartimento per l'innovazione nei sistemi biologici, agroalimentari e forestali (Dibaf, www.dibaf.unitus.it) dell'Università degli Studi della Tuscia (Viterbo) ha, infatti, istituito cinque corsi di laurea, tre triennali (in Biotecnologie, in Tecnologie Alimentari ed Enologiche e in Scienze Forestali e Ambientali) e due corsi biennali di laurea magistrale (in Sicurezza e Qualità Agroalimentare e in Scienze Forestali e Ambientali).

Proprio nei settori interessati dai corsi di laurea offerti i segnali occupazionali sono tutti in positivo: nel settore enologico, ad esempio, gli occupati sono aumentati del 50% negli ultimi 10 anni; le aziende del "green biotech" contano più di 10.000 addetti e nel 2011 l'occupazione nel settore agricolo forestale è aumentato del 6%. L'accesso ai corsi è libero ed è preceduto da un test di autovalutazione delle conoscenze degli studenti. Il percorso formativo è integrato da stage e tirocini presso aziende ed enti. Le iscrizioni possono essere fatte on-line, grazie alla digitalizzazione di molti servizi rivolti agli studenti.

Un'opportunità visto che le stime sul fatturato complessivo della Green Economy italiana si aggirano già attorno a 10 miliardi di euro, e decisamente positive sono le previsioni sull'impatto nel mercato del lavoro: fonti diverse stimano da qui a dieci anni un potenziale occupazionale che varia da 100 mila a un milione di nuovi addetti. A fronte di questa rivoluzione verde del mercato del lavoro, l'offerta formativa non è ancora sufficiente, nel 2011/2012 sono stati solo 193 i corsi universitari in tema di green economy.

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