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Nel 2011 il riciclo resta stabile, la filiera della carta migliora le sue prestazioni

Lo rileva il rapporto 'L'Italia del Riciclo 2012' che sarà presentato domani da Fise Unire e Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile

4 Dicembre 2012

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Nel 2011 il riciclo resta stabile, la filiera della carta migliora le sue prestazioni
Lo rileva il rapporto 'L'Italia del Riciclo 2012' che sarà presentato domani da Fise Unire e Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile

Roma, 4 dic. - (Adnkronos) - Nel 2011 il riciclo in Italia resta sostanzialmente stabile rispetto al 2010, dove sono stati riciclati 33 milioni di tonnellate di materiali, e la filiera della carta migliora le proprie prestazioni. Ad anticipare all'Adnkronos, il trend del 2011 è Corrado Scapino, presidente Fise Unire, l'Associazione di Confindustria che rappresenta le aziende del recupero rifiuti. L'associazione, infatti, insieme, alla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile guidata da Edo Ronchi presenterà a Roma domani 5 dicembre, presso la Sala delle conferenze di Piazza Montecitorio, il rapporto 'L'Italia del Riciclo 2012'.

Nel 2010 il riciclo in Italia ha registrato un aumento consistente del 40%, rispetto al 2009, dovuto soprattutto al fortissimo aumento di riciclo dei metalli ferrosi (+ 68 % circa). Buona è stata anche la ripresa del riciclo dell'alluminio (+18 %), del legno (+15,4%), della carta (+9,3%) e del vetro (+7,5%). Il riciclo della plastica invece ha fatto registrare una, sia pure modesta, flessione nel 2010 (-0,7%). Una situazione che purtroppo non riscontreremo nel 2011.

Scapino, infatti, sottolinea che "la crisi si fa sentire un po' su tutti i settori" ma nonostante la congiuntura economica "il settore regge". Per alcuni materiali, aggiunge, "i mercati si sono stabilizzati, dove invece ci sono aree di crescita ci sono stati dei miglioramenti". La carta "resta il materiale con le migliori prestazioni" mentre la plastica resta indietro.

In particolare nel 2011, secondo il rapporto che verrà presentato domani, la filiera della carta ha visto aumentare del 3% le quantità di rifiuti d'imballaggio avviate a riciclo, a fronte di un incremento dell'immesso al consumo del 2,3% ottenendo così un risultato di riciclo nel 2011 dell'80%, un punto percentuale in più rispetto al 2010.

Rispetto al mix delle materie prime utilizzate dall'industria cartaria nel 2011 l'uso di macero scende dal 49,3% al 48,6%. Cresce di conseguenza l'utilizzo di fibra vergine al 34,1% (+0,6) mentre resta sostanzialmente invariato il peso delle materie prime non fibrose (17,3%).

Nel 2011, inoltre, si segnala che sono aumentate le esportazioni verso i paesi asiatici. "Abbiamo ancora dei problemi nel centro sud - precisa il presidente di Fise Unire - ma al nord abbiamo percentuali che superano la Francia ma dobbiamo affinare la parte in cui siamo più indietro. Oltre alla raccolta differenziata occorre che si sviluppino industrie dietro il riciclo". Per Scapino "è importante che si consideri questo settore uno dei punti fondamentali della green economy".

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