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Sostenibilita

Aumentano le donne manager in agricoltura, oltre 296mila tra i campi

E' quanto emerge da un'analisi della Coldiretti

Il Premio '[email protected]' per la creatività e l'innovazione in rosa

12 Dicembre 2012

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Aumentano le donne manager in agricoltura, oltre 296mila tra i campi
Il Premio '[email protected]' per la creatività e l'innovazione in rosa

Roma, 12 dic. (Adnkronos/Labitalia) - Aumentano le donne manager in agricoltura, dove salgono a 294.618 le titolari, amministratrici o socie di aziende, in controtendenza rispetto alla crisi economica generale che vede una diminuzione dei loro colleghi maschi. E' quanto emerge da un'analisi della Coldiretti relativa al terzo trimestre del 2012 rispetto a quello precedente, che registra anche un aumento del 3% delle assunzioni di lavoratrici dipendenti nel settore.

L'occasione per fare il punto sulle 'quote rosa dell'agricoltura' è la consegna al ministero delle Politiche Agricole del premio '[email protected]' promosso dall'Osservatorio nazionale per l'imprenditoria e il lavoro femminile in agricoltura alle imprenditrici agricole della Coldiretti che si sono distinte per creatività e innovazione.

Sulla base dell'analisi Coldiretti su dati Unioncamere, Inps e Istat, quasi un'impresa agricola su tre (29%) è condotta dalle donne che hanno aumentato progressivamente nel tempo il loro peso all'interno del settore agricolo, dove hanno trovato occupazione come dipendenti ben 406mila lavoratrici nel 2011.

"La capacità di coniugare la sfida con il mercato, il rispetto dell'ambiente e la qualità della vita a contatto con la natura sembra essere - sottolinea la Coldiretti - una delle principali ragioni della presenza femminile nelle campagne. Un impegno che è infatti particolarmente rilevante nelle attività più innovative e multifunzionali come dimostra il protagonismo delle donne nei mercati degli agricoltori di 'Campagna Amica', negli agriturismi o nelle associazioni per la valorizzazione di prodotti tipici nazionali come il vino e olio".

"L'ingresso progressivo della presenza femminile nell'agricoltura italiana - continua la Coldiretti - ha certamente dato un forte impulso all'innovazione che ha caratterizzato il settore con l'ampliamento delle attività ad esso connesse come la trasformazione dei prodotti, la crescente attenzione al benessere, il recupero di antiche varietà, le fattorie didattiche, gli agriasilo, la pet therapy, l'adozione di piante e animali on line e tante altre innovazioni in rosa che le aziende vincitrici, diffuse in diverse tutte le regioni, hanno come peculiarità".

Da ortolandia alle bioceste. Sono queste le idee che hanno ricevuto il premio '[email protected]' promosso dall'Osservatorio nazionale per l'imprenditoria e il lavoro femminile in agricoltura alle imprenditrici agricole della Coldiretti che si sono distinte per creatività e innovazione. Tra le vincitrici spiccano Stefania Corrocher che nella sua Oasi agrituristica in Toscana ha fatto della didattica la sua missione principale trasformando l'antico fienile in una vera e propria fabbrica di giocattoli contadini e creando diverse aree didattiche come l'agrizoo, l'ortolandia e il giardino dei profumi.

Cinzia Dutto in Piemonte grazie al suo intuito ha sperimentato la prima coltivazione di bambù interamente made in Italy e ha inventato la prima tisana al bambù, adattissima ai bambini, con un forte potere di conciliazione del sonno. Ilaria Marino ha fatto di una passione, quella del recupero delle antiche varietà di legumi dimenticati (dal Fagiolo del Purgatorio alla Roveja), un vero e proprio lavoro che porta avanti con immenso entusiasmo nella sua azienda al confine tra Lazio e Toscana.

Giulia Pitrelli ha un'azienda in Basilicata dove offre ai propri clienti delle squisite bioceste di prodotti aziendali e ha anche avviato un virtuoso progetto per adottare un albero o addirittura un cucciolo per tutti coloro che vogliono assicurarsi forniture di prodotti alimentari genuini, freschi, di origine garantita con il miglior rapporto prezzo-qualità grazie al taglio di tutte le intermediazioni.

Tra le encomiate della Coldiretti, invece, ci sono la piemontese Elena Comollo, titolare di una meravigliosa cooperativa agricola multifunzionale che ha come filosofia di base quella di garantire una filiera corta e di associare solo produttori del territorio dediti a un'agricoltura eco-compatibile, che trasformano direttamente nei laboratori aziendali quanto da loro prodotto o allevato.

Lauretta Polidori, invece, in Umbria fa parte di una speciale famiglia che ha creduto nella coltivazione e vinificazione biologica e nel recupero dei vitigni autoctoni.

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