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Nasce nell'Urbe, da calce e polvere vulcanica, il cemento da costruzione

domenica 16 dicembre 2012
Nasce nell'Urbe, da calce e polvere vulcanica, il cemento da costruzione

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Roma, 14 dic. (Adnkronos) - L’uso di ‘leganti’ per materiali di costruzione affonda nelle notte dei tempi, gli Egiziani usavano il gesso calcinato, i Greci la calce ottenuta dalla cottura delle rocce calcaree ma sono stati i Romani i primi ad ‘inventare’ un legante efficace anche per le costruzioni sottomarine. Un legante costituito da calce mescolata con polvere vulcanica proveniente dalla città di Pozzuoli e per questo chiamato ‘Pozzolana’. Marco Vitruvio Pollione, architetto ed ingegnere romano vissuto nel I° secolo avanti Cristo, scrisse nei suoi ‘Dieci libri dell’Architettura’: "Prima di tutto (la costruzione ndr) deve iniziare con il pavimento in cemento, che è la più importante tra le finiture lucide, osservando la massima precauzione per garantire la sua durata nel tempo. Su questo, giace il nucleo, composto da piastrelle pestate mescolate a calce nelle proporzioni di tre parti a uno, e formando uno strato non inferiore a sei cifre di spessore". Riguardo poi alla pozzolana Pollione scriveva: "C'è anche un tipo di polvere derivante da fenomeni naturali che produce risultati sorprendenti. Questa sostanza, mescolata con calce e macerie, non solo dà la consistenza necessaria per costruire edifici di ogni genere ma addirittura rende inattaccabili all’acqua di mare i pontili dei porti”. Con la caduta dell’impero romano si perse anche l’uso del cemento che venne recuperato solo nel medioevo, prodotto sostanzialmente con la stessa tecnica usata dai ‘cementieri’ dell’Urbe. Uno dei primi manufatti in cemento venne realizzato in Gran Bretagna nel 1759 con la costruzione del 3° faro di Eddystone al largo della Cornovaglia, mentre nel 1824 venne inventato, dall'inglese Joseph Aspdin, il cemento tipo 'Portland', precursore del cemeneto moderno in uso oggi.