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Sostenibilita

Anno nero per il fotovoltaico, 6 mila posti di lavoro in meno nel comparto

A tracciare il quadro è Anie/Gifi

Complice la crisi ma soprattutto la riduzione degli incentivi l'energia del sole ha avuto una brusca battuta d'arresto

28 Dicembre 2012

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Anno nero per il fotovoltaico, 6 mila posti di lavoro in meno nel comparto
Complice la crisi ma soprattutto la riduzione degli incentivi l'energia del sole ha avuto una brusca battuta d'arresto

Roma, 28 dic. - (Adnkronos) - Il 2012 è stato un anno difficile per il settore del fotovoltaico. Complice la crisi ma soprattutto la riduzione degli incentivi l'energia del sole ha avuto una brusca battuta d'arresto. Tanto che è di 6mila posti di lavoro in meno la perdita dell'industria fotovoltaica italiana nel 2012. A tracciare il quadro è Anie/Gifi, la voce fotovoltaica di Confindustria. Secondo il presidente di Anie/Gifi, Valerio Natalizia il settore sta vivendo "il periodo peggiore della storia del fotovoltaico italiano".

Tale situazione, secondo gli investitori, sarebbe "la conseguenza delle misure legislative e normative 5° conto energia e Cei 0-21, che hanno affossato un settore che aveva generato benefici enormi per il Sistema Paese". Tali norme vengono definite "prive di lungimiranza" da Natalizia, che insiste sul problema rappresentato dalla "burocrazia e disinibito quei processi virtuosi che permettevano alle aziende di pianificare investimenti sul territorio".

Natalizia riassume poi le proposte degli investitori in "riduzione della burocrazia e degli oneri per l'accesso al sistema elettrico e di esercizio degli impianti fotovoltaici ed estensione dell'attuale meccanismo di scambio sul posto". Questi interventi sarebbero "a costo zero sia per le casse dello Stato sia per i cittadini e contribuirebbero ad abbassare i costi degli impianti per accompagnare la tecnologia alla piena competitività". E' importante, conclude il presidente, "ascoltare le istanze di un settore che fino al 2011 ha dato lavoro e prosperità ad oltre 100mila persone".

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