Cerca

Sostenibilita

Nel 2012 raccolte 1.638 tonnellate di lampade a basso consumo esauste

Numeri in crescita secondo il consorzio Ecolamp ma "numerosi sono gli ostacoli che impediscono la diffusione di abitudini ecocompatibili"

18 Gennaio 2013

0
Nel 2012 raccolte 1.638 tonnellate di lampade a basso consumo esauste
Numeri in crescita secondo il consorzio Ecolamp ma "numerosi sono gli ostacoli che impediscono la diffusione di abitudini ecocompatibili"

Roma, 18 gen. - (Adnkronos) - Il consorzio Ecolamp chiude il 2012 giungendo a quota 1.638 tonnellate di lampade fluorescenti esauste raccolte in territorio nazionale. Un dato positivo, in controtendenza rispetto alla flessione complessiva registrata dal comparto Raee (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), che vede la raccolta scendere del 9%. Ma gli obiettivi che Ecolamp, il consorzio senza scopo di lucro dedito alla raccolta e al riciclo delle sorgenti luminose a basso consumo a fine vita, si e' posto nel corso dell'anno non possono dirsi completamente raggiunti.

Numerosi sono gli ostacoli che impediscono la diffusione di abitudini ecocompatibili: la scarsa informazione veicolata dalle istituzioni governative, e, soprattutto, il disinteresse da parte dei distributori. "I distributori ignorano, o trascurano, gli obblighi imposti dal decreto uno contro uno - commenta Fabrizio D'Amico, direttore generale Ecolamp - e ancora pochi cittadini sono a conoscenza della possibilita' di restituire il materiale esausto al momento dell'acquisto di un prodotto equivalente. I nostri dati di raccolta registrano un incremento del 12% rispetto al 2011, crescita proporzionalmente piu' consistente se si considerano i materiali pervenuti attraverso i soli canali dedicati ai professionisti del settore illuminotecnico: Collection Point, Grandi Centri e servizio Extralamp, che verra' esteso fino a giugno 2013".

Secondo D'Amico, i consorzi non possono promuovere da soli la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti Raee. "Contribuiamo a tali obiettivi offrendo servizi gratuiti e volontari - spiega - sostenendone i costi e divulgando informazioni a sostegno, ma necessitiamo un supporto nella campagna educativa, sia da parte della grande distribuzione che delle Istituzioni.

Il contributo del Centro di Coordinamento Raee potrebbe far fare un notevole passo in avanti all'intero comparto: inserire i dati di raccolta volontaria nei conteggi ufficiali sarebbe un giusto riconoscimento per le realta' consortili italiane che si sono mosse a favore dell'adeguamento agli standard europei. Inoltre - conclude - contribuirebbe a fornire una quadro informativo conforme alla realta', incentivando la ripresa della raccolta, che nel 2013 deve avere nuovamente il segno positivo".

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

media