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Sostenibilita

Slow Food presenta le proposte alimentari utili per la prossima legislatura

Una serie di idee per riaccendere l'attenzione su temi che rischiano di restare fuori dal dibattito elettorale

18 Gennaio 2013

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Slow Food presenta le proposte alimentari utili per la prossima legislatura
Una serie di idee per riaccendere l'attenzione su temi che rischiano di restare fuori dal dibattito elettorale

Roma, 18 gen. - (Adnkronos) - A un mese dalle prossime elezioni politiche e amministrative, Slow Food Italia presenta le proprie proposte. Non un'agenda, nemmeno un programma elettorale nè un sostegno a questo o a quel partito, ma una serie di idee per riaccendere l'attenzione su temi che rischiano di restare fuori dal dibattito elettorale.

"Sono questi i problemi con cui ci confrontiamo tutti i giorni e di cui, a nostro avviso, è necessario discutere - spiega Roberto Burdese, presidente di Slow Food Italia - Quando parliamo di politiche alimentari intendiamo misure e azioni condivise che coinvolgano ambiente, agricoltura, educazione, salute, giustizia e beni culturali, senza confini tra le diverse discipline".

Un unico fil rouge lega quelle che per l'associazione sono oggi vere e proprie scelte di campo: la salvaguardia del territorio e il recupero dei suoli agricoli abbandonati, fermando la cementificazione e riducendo così anche i rischi idrogeologici che minacciano il nostro Paese; la difesa della legalità nei sistemi di produzione del cibo, dal caporalato all'ingerenza della criminalità organizzata e le contraffazioni; il sostegno a una Politica Agricola Comune più attenta alla sostenibilità ambientale, che fornisca aiuti concreti ai giovani agricoltori e disponga di finanziamenti per la ricerca e l'innovazione.

Slow Food chiede poi un no definitivo alla possibilità di coltivazioni geneticamente modificate in Italia; la tutela delle risorse idriche con una gestione pubblica e partecipativa dell'acqua, come stabilito dal referendum del 2011; l'adozione di precise scelte strategiche e formative che facilitino l'accesso delle nuove generazioni alla terra, semplificando le norme fiscali; la protezione della biodiversità.

Una campagna elettorale al contrario, come racconta ancora Burdese: "Siamo noi elettori che dobbiamo farci ascoltare dai candidati, non viceversa. Facciamo in modo che prendano in considerazione le nostre richieste e chiediamo loro di attuarle concretamente. Chiediamo ai soci e in generale ai cittadini che hanno a cuore il futuro del cibo di qualità di condividere con noi le loro proposte: insieme possiamo fare in modo che il prossimo Parlamento faccia la differenza in tema di politiche alimentari".

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