Roma, 24 apr. (Adnkronos)- La green economy e l'eco-innovazione fattori chiave per uscire dalla crisi economica che attanaglia il Paese. Con questo obiettivo il Presidente del Cnel, Antonio Marzano, e il Commissario dell'Enea, Giovanni Lelli, hanno firmato a Roma un accordo di collaborazione per l'analisi dei processi produttivi e, in generale, dei settori economici connessi con la Green Economy. In particolare l'accordo fa riferimento all'eco-innovazione, all'efficienza e al risparmio energetico, alle fonti rinnovabili, agli usi efficienti delle risorse, nonchè al riciclo dei rifiuti e alla sostenibilità. Cnel e Enea spiegano che con questo accordo intendono valorizzare le rispettive competenze nei settori degli studi socio-politico-economici e della ricerca scientifica e tecnologica nell'intento di identificare un percorso comune nell'ambito della Green Economy, riconosciuta, nell'ambito della Conferenza Rio + 20 delle Nazioni Unite (giugno 2012), come la possibile soluzione alle molteplici crisi, prime fra tutti la crisi economica e la crisi climatica, che il mondo intero sta affrontando in questi anni. Cnel e Enea, in base all'accordo sottoscritto, collaboreranno sui temi connessi alla transizione verso un'economia caratterizzata da maggiore equità, inclusione sociale ed ecosostenibilità, per la quale si pone l'esigenza di coniugare la competitività e la sostenibilità all'interno del nostro sistema produttivo, promuovendo da una parte nuove filiere produttive green, come, ad esempio, la chimica verde, l'industria del riciclo, le fonti energetiche rinnovabili o l'efficienza energetica, e dall'altra avviando processi di riconversione delle tradizionali filiere produttive nazionali, quali manifatturiera, siderurgica o turismo. "Questo passaggio -affermano Cnel e Enea- richiede, anzitutto, uno sforzo congiunto di tutto il sistema Paese, ma soprattutto presuppone un profondo cambiamento verso nuovi sistemi di produzione e di consumo, basati su una gestione sostenibile delle risorse e una drastica riduzione delle emissioni e dei conseguenti impatti, che deve essere accompagnato da un altrettanto profondo cambiamento culturale e di stili di vita". Cnel ed Enea si propongono quindi "come un punto di riferimento formativo per giovani laureati e dottorandi di ricerca italiani nell'ambito della Green Economy, inteso come settore fondamentale per rilanciare la competitività delle imprese italiane e l'occupazione e per superare l'attuale crisi economica".




