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Pochi fondi destinati alla ricerca per le malattie legate all'amianto

A sollevare il problema è Maura Crudeli, presidente regionale Lazio dell'Associazione italiana esposti amianto (Aiea)
domenica 28 aprile 2013
Pochi fondi destinati alla ricerca per le malattie legate all'amianto

2' di lettura

Roma, 26 apr. - (Adnkronos) - Le malattie legate all'amianto sono considerate "rare" e per questo "soffrono di pochi fondi dal punto di vista della ricerca ma ci sono molte strutture in Italia e professori che stanno cercando di trovare delle soluzioni o comunque di studiare le principali malattie legate all'amianto". A sollevare il problema con l'Adnkronos, è Maura Crudeli, presidente regionale Lazio dell'Associazione italiana esposti amianto (Aiea). La ricerca dunque "ha bisogno di sostegno" e per questo la fondazione Anmil Sosteniamoli subito onlus, le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, Ugl e le associazioni Afeva e Aiea hanno presentato la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi 'Asbestus free'. In occasione della giornata mondiale dedicata alla sicurezza sul lavoro e alle vittime dell'amianto che si celebra il 28 aprile i firmatari del protocollo 'Liberi dall'amianto' scendono nelle principali piazze di 14 città italiane che, più di altre, convivono con questa pesante eredità: Casale Monferrato, Broni, Monfalcone, La Spezia, Ravenna, Ferrara, Padova, Matera, Pisa, Civitavecchia, Bari, Taranto, Nuoro e Siracusa. Con questo protocollo, per la prima volta, le associazioni delle vittime dell'amianto e i maggiori sindacati si sono 'alleato' per promuovere l'informazione e la sensibilizzazione sui rischi da amianto e a sostegno della ricerca per la prevenzione e la cura delle malattie asbesto-correlate. L'amianto, aggiunge la Crudeli, "ricordiamo che non colpisce solo i lavoratori ma anche chi è stato esposto ambientalmente. La campagna quindi è partita a dicembre dell'anno scorso e il 28 aprile scenderà in piazza. Fino ad oggi non era mai stata fatta una raccolta fondi. Abbiamo questo primato. Speriamo che la popolazione risponda positivamente".