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A Realacci, Latouche e Segrè i "Vincenzo Dona, voce dei consumatori"

Organizzato dall'Unc
domenica 24 novembre 2013
A Realacci, Latouche e Segrè i "Vincenzo Dona, voce dei consumatori"

4' di lettura

Roma, 22 nov. - (Adnkronos) - Assegnati a Roma, presso il Teatro Argentina, i riconoscimenti della settima edizione del premio "Vincenzo Dona, voce dei consumatori", organizzato dall'Unione Nazionale Consumatori e dedicato quest'anno a sostenibilità e green economy. Il premio per le personalità che si sono distinte per l'impegno a favore dei consumatori è andato a Ermete Realacci, presidente Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici Camera dei deputati; Serge Latouche, professore emerito di economia Université d'Orsay, obiettore di crescita; Andrea Segrè, presidente Last Minute Market. Il "Premio Vincenzo Dona" per i giornalisti a "Quattroruote" rappresentato dal direttore Carlo Cavicchi; per le migliori tesi di laurea in materia di tutela dei consumatori a Sara Selmin (Alma Mater Studiorum - Università di Bologna) e Eleonora Ornago (Università degli Studi di Padova); per i comitati locali dell'Unione Nazionale Consumatori alla delegazione di Molfetta. Premio Consumo Sostenibile a "L'acqua del sindaco e la sua impronta"(ritirato da Gaia Checcucci, vice presidente di Federutility), "L'impegno del Consorzio per la tutela del Grana Padano" (ritirato da Ettore Capri dell'Università Cattolica del Sacro Cuore) e "L'impronta ambientale dei prodotti" (ritira il premio Luca Pereno, coordinatore Sviluppo Sostenibile di Leroy Merlin). "Abbiamo scelto un tema positivo e ottimistico - commenta Massimiliano Dona, segretario generale dell'Unc - Sostenibilità e green economy sono sinonimi di italianità: ci fanno pensare alle tradizioni, al local, all'impegno e, di conseguenza, al nostro Paese che può ripartire facendo leva proprio su questi due fattori. Tuttavia c'è bisogno anche e soprattutto della collaborazione dei consumatori che - come ha dimostrato un recente sondaggio secondo cui il 90% dei consumatori è incline a consumare prodotti di aziende attente alla il messaggio sia quanto più serio e veritiero possibile". "Ringrazio l'Unione Nazionale Consumatori che ha deciso di assegnarmi il Premio Dona 2013, un riconoscimento di cui sono davvero onorato. Il Premio Dona è un'iniziativa meritevole perché difende la qualità italiana, la trasparenza e la corretta informazione dei cittadini consumatori, che quest'anno accende i riflettori sulla sostenibilità e la green economy. Tutti temi che sono da sempre al centro del mio impegno politico". Così Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente della Camera. "Quella della green economy - prosegue Ermete Realacci- è la via che può cambiare l'Italia. E' un'idea di futuro per l'economia, la società, la politica. Ed è una prospettiva credibile per superare la dura crisi che stiamo attraversando. Dobbiamo puntare sulla qualità ambientale, sulla green economy, come hanno fatto in questi anni il 22% delle imprese italiane. Perché investire in tecnologie e prodotti 'verdi' non vuol dire 'solo' diventare più sostenibili, contribuire a costruire un futuro migliore per il pianeta, per noi e i nostri figli". "Significa anche - aggiunge - fare innovazione e creare occupazione: ad oggi sono tre milioni gli occupati verdi nell'intera economia italiana, dalle imprese della green Italy arriverà il 38% di tutte le assunzioni programmate nell'industria e nei servizi quest'anno e sempre a queste realtà, che sono più innovative e competitive ed esportano di più, si devono 100,8 miliardi di euro di valore aggiunto. Un caso eclatante di come la politica abbia spesso da imparare dalle imprese". "Il riconoscimento del Premio 'Vincenzo Dona, voce dei consumatori' mi onora e certamente mi motiverà con rinnovato impegno nel nuovo incarico di coordinatore del Piano nazionale di prevenzione degli sprechi alimentari, ricevuto dal ministro dell'Ambiente: un ruolo che implica uno sguardo sempre attento alle esigenze dei consumatori e quindi all'interesse diffuso dei cittadini". Così Andrea Segrè, presidente di Last Minute Market. "La crescita sostenibile segna la strada per uscire da una profonda crisi non solo economica ed ecologica, ma anche estrema nel suo impatto sociale - aggiunge Segré - Occorre oggi una visione lungimirante che pre-veda, nel senso letterale del termine, un investimento sul futuro, prestando attenzione prima di tutto ai giovani e al lavoro. Noi stessi dobbiamo ribaltare la nostra visuale per vedere un nuovo orizzonte: sostenibilità per un mondo che deve durare nel tempo, che deve mantenere la sua musica, che è la vita, allungando le note e la loro risonanza come si fa con il pedale del pianoforte, sustain in inglese. Risorse come il suolo, l'acqua e l'energia non sono infinite e neppure scarse, come sostiene più di qualcuno". "Se le dobbiamo consumare - continua - dobbiamo anche consentire la loro rigenerazione nel tempo. Per questo la campagna europea 'Un anno contro lo spreco', da quattro anni avviata con Last Minute Market, sensibilizza l'opinione pubblica e promuove la necessità di una maggiore efficienza nell'uso delle risorse, trasversale a tutti i settori dell'economia. A partire dal settore agroalimentare, che necessita di una transizione verso produzioni meno intensive e filiere più efficienti ma anche di cittadini informati e responsabili: solo lo spreco domestico, dalle stime dell'Osservatorio Waste Watcher, costa agli italiani 8,7 miliardi di euro, ovvero oltre mezzo punto di PIL, cioè 7,06 euro settimanali a famiglia".