Milano, 23 apr. - (Adnkronos) - Citta' congestionate, aria inquinata, tassi di motorizzazione e di incidentalita' stradale piu' alti della media europea: a partire da questa realta' nasce la rete #Mobilita'Nuova che raccoglie 150 sigle tra associazioni e comitati con l'obiettivo di mettere al centro le esigenze di mobilita' di persone e merci con infrastrutture utili, investimenti nel trasporto ferroviario delle merci, eliminare il traffico dalle strade per far muovere meglio le persone e, con loro, l'economia. La Rete manifestera' a Milano il 4 maggio e chiama a raccolta, nel piazzale della stazione Centrale, 'pedoni, pedali e pendolari'. La manifestazione nazionale e' stata presentata oggi a Milano. Dal giorno dopo la manifestazione, la Rete lancera' una raccolta firme per una legge d'iniziativa popolare (obiettivo un milione di adesioni) che vincoli almeno i tre quarti delle risorse statali e locali disponibili per il settore trasporti a opere pubbliche che favoriscono lo sviluppo del trasporto collettivo e di quello individuale non motorizzato. La proposta prevede inoltre l'introduzione di target nazionali vincolanti per le amministrazioni locali che definiscano (sul modello della raccolta differenziata) obiettivi percentuali per l'insieme degli spostamenti effettuati con mezzi diversi dall'auto privata all'interno dei centri urbani. "Partiamo dalla constatazione che la sfida di una mobilita' efficiente deve essere impostata a partire dai bisogni reali degli utenti, che oggi in Italia sono largamente insoddisfatti e per i quali il ricorso all'automobile costituisce un ripiego e non una scelta - dichiara Simone Dini, portavoce della Rete Mobilita'Nuova - e' nelle aree urbane che si concentra l'80% della domanda di spostamento delle persone, e invece le risorse in infrastrutture strategiche viaggiano su tutt'altre direttrici, che si tratti di nuovi e improbabili raccordi autostradali o di linee ad alta velocita' che costano il triplo di quanto costerebbero se realizzate in qualsiasi altro Paese europeo". Da Libera a Slow Food, da Cittadinazattiva a Touring Club, da Legambiente a Coldiretti, da Fiab a Euromobility, dai comitati pendolari a quelli che si battono contro la realizzazione di alcune grandi infrastrutture stradali e ferroviarie: la Rete e' una coalizione variegata che testimonia come il tema degli spostamenti non sia solo smog e congestione, ma anche qualita' dell'ambiente urbano e del territorio, efficienza del trasporto pendolare e di quello pubblico urbano, km zero in agricoltura, lotta al consumo di suolo, valorizzazione turistica delle citta' e del paesaggio, sicurezza stradale. "Il settore del trasporto pubblico e' dilaniato da tagli di risorse, inefficienze e chiusure monopolistiche - dichiara Dario Balotta di Legambiente - nel Paese che si appresta a far viaggiare treni a 400 km l'ora tra Milano e Roma, la velocita' commerciale dei treni pendolari e' tra le piu' basse d'Europa, 35,5 km/h contro i 51,4 della Spagna e i 48,1 della Germania. Eppure l'utenza pendolare, che ogni giorno riempie uffici, fabbriche e scuole, non e' certo meno strategica di quella business. E che dire del trasporto ferroviario delle merci, che in soli 6 anni si e' dimezzato, facendo crollare la sua incidenza a meno del 6% della movimentazione merci, contro una media europea del 15%? a cosa serviranno i nuovi grandi tunnel di valico, se quando saranno pronti il trasporto merci in Italia sara' completamente desertificato?"




