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Smog e traffico colpiscono al cuore, più rischi per chi vive vicino al caos

Lo rileva una nuova ricerca del West German Heart Center di Essen presentata all'EuroPrevent 2013
domenica 21 aprile 2013
Smog e traffico colpiscono al cuore, più rischi per chi vive vicino al caos

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Roma, 18 apr. (Adnkronos Salute) - Clacson, frenate, rombo di motori di notte e smog di giorno fanno male al cuore. Se già molti studi hanno puntato il dito contro gli effetti dell'inquinamento per la salute cardiovascolare, e una ricerca danese ha evidenziato il pericolo legato anche all'esposizione al rumore per chi vive vicino a strade trafficate, ora una nuova ricerca presentata all'EuroPrevent 2013 in corso a Roma taglia la testa al toro. Respirare polveri sottili frutto del 'lavoro' dei tubi di scappamento aumenta, di per sé, il pericolo di aterosclerosi, indipendentemente dal rumore che comunque non va sottovalutato, specie di notte. A illustrare la ricerca è Hagen Kalsch del West German Heart Center di Essen (Germania), che spiega come l'obiettivo del suo team era stabilire con precisione la responsabilità dei maggiori rischi cardiovascolari da traffico: polveri sottili, rumore o entrambi questi elementi. Lo studio si è basato su un lavoro tedesco che ha coinvolto 4.814 partecipanti con età media di 60 anni. La vicinanza delle abitazioni con strade molto trafficate è stata calcolata con l'aiuto di mappe stradali, mentre l'esposizione a lungo termine allo smog è stata misurata con l'aiuto di modelli chimici e il rumore stradale è stato registrato con appositi test. Poi il team ha valutato i livelli di aterosclerosi dei volontari con esami appositi. Ebbene, i risultati in 4.238 soggetti hanno mostrato che le polveri sottili (Pm2,5) e la vicinanza alle arterie maggiori sono associate con un aumento dell'aterosclerosi. In particolare, per ogni aumento del volume di Pm2,5 sopra i 2,4 micrometri il grado di calcificazione aortica aumenta del 20,7%, mentre per ogni 100 metri di vicinanza alle strade più trafficate c'è un +10%. Inoltre, la ricerca ha evidenziato anche un aumento borderline collegato al rumore notturno. Insomma, per Kalsch l'esposizione a lungo termine alle polveri sottili e il rumore da traffico insidiano la salute del cuore, indipendentemente l'uno dall'altro. "Questi due importanti tipi di emissioni da traffico aiutano a spiegare le associazioni osservate in chi vive vicino a strade molto caotiche e trafficate per quanto riguarda aterosclerosi sub-clinica", aggiunge l'esperto. Che sottolinea come le dimensioni di questa associazione devono portare a non sottovalutare l'effetto di una esposizione a lungo termine al ruggito dei motori. Non solo, un altro studio che sarà illustrato al congresso da ricercatori francesi mostra come tutti gli inquinanti dell'aria (monossido di carbonio, diossido di zolfo, biossido d'azoto e particolato da Pm10 a Pm2,5), con l'eccezione dell'ozono, sono "significativamente associati" con un aumento del rischio di infarto del miocardio.