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Grande Fratello, il "principe" Kiran Maccali finisce in carcere per violenza sessuale

Davide Locano
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Ve lo ricordate Kiran Maccali, il "Principe" del Grande Fratello, protagonista del reality nell'edizione in onda nel 2011 su Canale 5? Bene, è nuovamente finito nei guai. Il ragazzo, bergamasco di origini indiane e da tempo scomparso dal mondo dello spettacolo, già fu fermato nel 2017 per aver aggredito i genitori adottivi, con la madre che chiamò le forze dell'ordine temendo per la sua incolumità. Kiran Maccali fu poi condannato in primo grado a otto mesi di galera per oltraggio, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e danneggiamento aggravato. E mentre era ancora in attesa di giudizio definitivo, Kiran fu arrestato per molestie e stalking ai danni della sua ex, una 37enne di Capriolo che lo aveva lasciato a causa dei continui tradimenti e dall'atteggiamento aggressivo d lui, causato da abusi di alcol e droga. L'8 marzo 2018, Maccali la attese sotto casa per cercare di violentarla, violando le misure cautelari a cui era stato sottoposto. E ora, rende noto Brescia Oggi, l'ex Grande Fratello per questa vicenda è stato condannato in primo grado a 2 anni e 2 mesi di reclusione. Leggi anche: Grande Fratello, quando Kiran Maccali finì in carcere per minacce alla ex Il provvedimento, si apprende, è stato preso dal giudice per la mancanza di "capacità autocustodiale" dell'imputato che si è sottratto alle misure cautelari che gli erano state imposte pur di importunare e minacciare nuovamente la sua ex nel comune in provincia di Brescia dove lei risiede. Sempre Brescia Oggi ricorda come il pm, Antonio Bassolino, aveva chiesto sei anni e mezzo di carcere; i giudici però, pur condannandolo, hanno riconosciuto l'attenuante della "minore gravità" relativa alla violenza sessuale. Kiran Maccali è già stato traserito in carcere a Bergamo.

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