Milano, 29 set. - (Adnkronos) - Ci sono "premesse interessanti" per confidare in "una ripresa nel 2013, anche se magari non nel primo, ma nel secondo trimestre". Parola di Massimo Costa, presidente di Assomoda, che con i suoi 860 distributori-showroom associati, tra monomarca e multimarca, rappresenta un osservatorio privilegiato per capire come stanno andando effettivamente i consumi. "Gli operatori che si rivolgono ai mercati internazionali - ricorda all'Adnkronos - vanno bene. L'export e' in crescita. C'e' una crescita complessiva che supera il 5%, mentre chi si rivolge al mercato domestico inevitabilmente sta soffrendo in maniera molto pesante la crisi e la stagnazione dei consumi che sta attanagliando la nostra economia". Per quanto riguarda il giro d'affari, "la perdita - evidenzia Costa - per quanto riguarda la moda si attesta intorno al 5-6%. Un valore complessivo di 60mln di euro. Il che vuol dire che la moda perde meno di altri comparti. Cio' significa che la situazione e' difficile, non lo possiamo negare. Se guardiamo anche alla perdita di posti di lavoro, soprattutto nell'ambito tessile tra il 2011 e il 2012, siamo di fronte a una situazione pesante. Una delle fasi piu' difficili dell'economia italiana e quindi anche della moda che pero' insieme a al design perde meno rispetto ad altri settori". (segue)




