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Moda: Cnmi, avvio 2012 debole, calo fatturato del 3,2% in primo trimestre

domenica 24 giugno 2012
Moda: Cnmi, avvio 2012 debole, calo fatturato del 3,2% in primo trimestre

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Milano, 22 giu. - (Adnkronos) - Avvio di 2012 debole per il settore moda, che subisce una contrazione in termini di fatturato pari al 3,2% in relazione al primo trimestre del 2011 con cali sia nei comparti a monte della filiera (-5,3% il tessile), sia in quelli a valle (abbigliamento, pelletteria, calzature -2,3%). E' quanto risulta da una ricerca condotta da Camera Nazionale della Moda Italiana, secondo cui i risultati negativi di inizio anno riflettono da un lato un export ancora in crescita (+5%), malgrado l'estrema debolezza dei mercati europei (+0%), compensata dall'andamento ancora brillante dei mercati extra-Ue e dei principali Bric (Russia e Cina in particolare) e dall'altro un quadro tendenzialmente recessivo per i consumi interni. L'indebolimento del cambio dell'euro potra' nei prossimi mesi sostenere l'export verso i mercati extra-Ue, ma non potra', secondo le previsioni di Cnmi, impedire ulteriori cali di fatturato. Rispetto alla precedente previsione di gennaio sul 2012 i fondamentali economici non hanno registrato significativi cambiamenti. Il fatturato si ridurra' nell'industria della moda del -5,2%. Il punto di minimo, particolarmente accentuato nei comparti a monte, si collochera' nel terzo trimestre, mentre un inizio di ripresa congiunturale si manifestera' nel quarto trimestre in ripresa rispetto al terzo, ma ancora sotto i livelli del quarto 2011 . Per quanto riguarda in particolare l'export, nel primo trimestre del 201 2 le esportazioni sono cresciute del 5%, rallentando quindi rispetto al passo sostenuto della seconda meta' del 2011. Le differenze per comparto e mercato di sbocco sono pero' state consistenti. Il tessile ha subito un calo dell'1 ,8% dovuto ad un cattivo risultato sui mercati eruopei (-4,5%) che rappresentano ancora oltre la meta' dell'export. L'abbigliamento ha subito un battuta d'arresto sui mercati Ue (+0,7%), ma con una buona crescita fuori dall'Ue (+9,7%) , l'export della filiera pelle ha sfiorato il +1 0%, con i mercati extraUe in crescita del 1 7%. La debolezza del mercato interno ha provocato un crollo dell'import (-1 2,9) e un miglioramento del saldo commerciale. (segue)