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**Notiziario Moda & Design** (2)

sabato 16 giugno 2012
**Notiziario Moda & Design** (2)

2' di lettura

(Adnkronos) - Da fonte Ocse risulta che la quota delle vendite di merci contraffatte sull'intero commercio mondiale va dal dal 7% al 9% (20% nel tessile, moda e abbigliamento, 5% nell'industria degli orologi, 6% nell'industria farmaceutica, con punte del 50% nei paesi sottosviluppati. Il valore stimato del commercio di prodotti contraffatti passati attraverso una dogana tra le fasi di produzione e il consumo (nel 2007) era superiore ai 250 miliardi di dollari. Per quanto riguarda l'Europa, nel 2010 il numero di casi di sequestri alle dogane registrati dalla Commissione Europea e' stato di 79.122 per un totale di 103 milioni di articoli sequestrati nel 2010. Si tratta, fa notare Guglielmetti, dell'incremento piu' alto mai registrato. Per quanto riguarda i paesi di produzione di prodotti contraffatti, la parte del leone la fa il Sud Est asiatico con Cina, Taiwan e Corea, per una quota superiore all'80%. La restante produzione mondiale proviene dal bacino mediterraneo: Italia, Spagna, Turchia, Grecia e Marocco. Rispetto ai Paesi di destinazione, il 60% e' riservato all'Unione Europea e il 40% il resto del mondo. In Italia, il giro d'affari nel 2010 e' stato di 3,5 - 7 miliardi di euro. Il 60% del mercato della contraffazione riguarda prodotti d'abbigliamento e di moda (tessile, pelletteria, calzature). L'industria della contraffazione comprende sia le operazioni di fabbricazione di prodotti contraffatti, sia il perfezionamento di prodotti provenienti dall'estero, ed e' diffusa su tutto il territorio nazionale, in particolare: Campania (abbigliamento, componentistica, beni di largo consumo); Toscana, Lazio e Marche (pelletteria); Nord Italia (componentistica e orologeria). (segue)