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Lilli Gruber, il gelo in diretta con Calenda: "Non parlo, basta"

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Toni accesi a Otto e Mezzo. Ospite Carlo Calenda fresco fresco di rottura con Renzi. La Gruber lo infliza subito: "Forse lei è troppo litigioso, c'ha mai pensato?". La risposta di Calenda arriva a fatica dato lo score pesantissimo di liti e tensioni con alleati mancati del passato: "Non so se sono troppo litigioso, il problema è che sono troppo diretto e non so se a volte è compatibile col fare politica. Provo a tenere una linea di coerenza. Sono stato al governo affrontando 150 tavoli di crisi, governare è un continuo compromesso".

Poi Calenda apre il fuoco su Renzi: "L’accordo che ho proposto a Renzi prevedeva l’impossibilità di fare il lobbista se si ricopre un ruolo pubblico. Mentre eravamo alleati ho sempre detto che non ero d’accordo ma che poteva fare quello che voleva finché non saremmo stati insieme nel partito unico. Ho avuto una trasparenza adamantina. Ho sempre detto e confermo che non condivido e sono pronto a votare una legge che vieti di fare lobbying se si siede nelle istituzioni nazionali e internazionali".

 

 

Ma sul finire della puntata, proprio poco prima del lancio del "punto di Paolo Pagliaro", tra Gruber e Calenda finisce male. Il leader di Azione si lamenta di non poter finire il suo discorso: "Guardi io la ascolto tutte le sere e ascolto le sue opinioni, ma se mi invita vorrei esprimere le mie". La Gruber ribatte: "Io non capisco qual è il suo ragionamento". A questo punto Calenda sbotta: "Va bene allora non parlo più". Insomma in casa Terzo Polo c'è parecchio nervosismo a quanto pare...

 

 

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