Laura Pausini. Non ha molto senso iniziare un pezzo che introduce al Festival di Sanremo 2026 (edizione numero 76) con le parole “Laura” e “Pausini”, ma è nostro dovere avvisarvi: Laura Pausini. Laura Pausini in tutte le salse. Laura Pausini questa sera, domani sera, giovedì sera, sabato sera. E anche venerdì sera. La co-conduzione di Laura Pausini, il co-concerto di Laura Pausini, le simpatiche gag con Laura Pausini, le accuse di “melonismo” diretta a Laura Pausini, le emozioni di Laura Pausini, il passato sanremese di Laura Pausini, il presente sanremese di Laura Pausini e «vedremo il futuro cosa ci riserverà». Laura Pausini, punto.
Marco se n’é andato molti anni fa e non è tornato più, Laura Pausini invece è qui: vittima sacrificale perché, si sa, l’italiano da sempre ha bisogno di trovare qualcuno su cui puntare il mirino. «La prima volta avevo 18 anni ed ero più ingenua e innocente, avevo paura - esordisce - L’insegna di Sanremo mi porta direttamente al Lexotan, ora invece avrò il Carlotan, ce ne vorrebbe uno ogni giorno», esordisce.
Conti ha scelto Laura, Laura ha detto sì e ora le tocca reggere il peso di un Festival che scarseggia di polemiche e scansa qualunque veleno come tergicristallo nella pioggia. Dice così, con marcato accento romagnolo: «Fra Pippo Baudo e Carlo Conti ci sono io. A marzo ho telefonato a Pippo e lui mi ha detto che ero pronta per farlo. Adesso sono tranquilla perché ho Carlo che mi tiene la mano e Pippo che mi dà una carezza sulla testa».
Sanremo 2026, più ospiti che artisti in gara: cosa rischia Conti
C’è veramente di tutto in ‘sto Sanremo, un’insalata mista di cantanti, generi, co-conduttori e,...Pensa a Baudo e si commuove, pensa al suo primo Festival (Anno Domini 1993) e si commuove, pensa al ritorno sul palco dell’Ariston e si commuove: «Cosa direi alla Laura che partecipò la prima volta al Festival? Di non avere paura. Mi sono preparata in questi trent’anni, la prima proposta mi è arrivata 15 anni fa. Non ho paura e sono solo emozionata...
nel senso più gioioso del termine». Poi arriva la freccia avvelenata e... smette di commuoversi.
Domanda infingarda: «Cosa pensi rispetto al fatto che ultimamente tu sia diventata così divisiva? A molti non piaci...». Risposta pacatissima: «Da quando ho vinto Sanremo c’è sempre stato un pubblico a cui piacevo e altri a cui non piacevo, l’amore che ricevo in questo Paese però è tanto. Gli artisti che hanno forte seguito generano polemiche, succede a me e ad altri. In un post con 4mila commenti, 400 sono negativi e maleducati, 3000 sono positivi ma fanno più notizia quelli cattivi. Chi mi ferma per strada o viene ai miei concerti non è così. Io mi sento amata in questo Paese».
Lo scopriremo a partire da questa sera: il Festival dedicato a Baudo poggerà sulle spalle larghissime di un’artista che - piaccia o non piaccia - ha fatto il giro del mondo e nel mondo ha esportato quintalate di Made in Italy. Conti ben lo sa, così come sa che un certo tipo di recentissimo “odio social” piombato sulla testa della cantante ha un valore relativo. Unico problema che potrebbe intercorrere tra i due? Quello sulle complicatissime chiusure della diretta. «Finiremo all’1.25, magari anche 1.20», dice Carlo. «...Sempre se io rispetterò i tempi...», la incalza Laura con tanto di ghigno demoniaco. E sul volto calcolatore del direttore artistico, tutto d’un tratto, spunta una ruga abbronzatissima. Buon Festival, Italia.




