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Sanremo 2026, la prima serata: Conti, Pausini e niente politica. La classifica dei primi 5 cantanti in gara

di Claudio Brigliadorimartedì 24 febbraio 2026
Sanremo 2026, la prima serata: Conti, Pausini e niente politica. La classifica dei primi 5 cantanti in gara

11' di lettura

Al via la 76esima edizione del Festival di Sanremo. Dal palco dell'Ariston il direttore artistico Carlo Conti conduce affiancato da Laura Pausini e Can Yaman, tra siparietti divertenti e qualche contrattempo tecnico. Niente politica (o quasi), tre favoriti d'obbligo per la vittoria finale e un paio di sorprese. La classifica parziale dei primi 5 cantanti sui 30 in gara è stata stilata dalla sola giuria della Sala Stampa ed è "random". Non rivela, cioè, il reale piazzamento dei preferiti dalla giuria. Rivivi qui la diretta. 

Ore 01.24: ecco la classifica dei primi 5 cantanti - Chiude la serata la classifica dei primi 5 cantanti in gara (non in ordine) stilata dalla giuria della Sala Stampa. Nella top 5 ci sono dunque Arisa, Fulminacci, Serena Brancale, Ditonellapiaga e Fedez e Masini.

Ore 01.15: LDA e Aka 7even chiudono - Le Poesie clandestine di LDA e AKA 7even chiudono la parata dei 30 big in gara. Anche qui, un mix tra Napoli e Spagna, ritmi mediterranei e latini fatti di tamburi e battimani. Il marchio di Gigi D'Alessio, papà di LDA, si sente. 

Ore 01.10: Francesco Renga... dopo l'Inter - Canta per penultimo, Francesco Renga. Ha potuto guardare la sua Inter ed è andata male (ko con il Bodo, addio Champions). Il vincitore del 2005 con Angelo, alla decima presenza, ci riprova con Il meglio di me. Voce e mestiere sono quelle consuete: l'ex Timoria rende bene nel ritornello ma qualche incertezza di troppo nelle strofe. Neanche per lui notte di gloria.

Ore 01.06: Leo Gassmann è cresciuto - Non è più il ragazzino di Amici, Leo Gassmann, e non è più nemmeno figlio o nipote di. E' cresciuto, insomma, ma la sua Naturale funziona meglio quando è sussurrata mentre quando si gonfia sembra impantanarsi un po'. 

 Ore 01.01: Maria Antonietta, cuori innamorati - Finale di serata indie. Maria Antonietta e Colombre sono una coppia nella vita e sul palco e la loro La felicità e basta ricorda da vicino i Baustelle più vezzosi. Per testo, look e mossette, potrebbero ripetere l'effetto Coma_Cose augurando loro però tutt'altro esito...

Ore 00.53: Le bambole di pezza, punkette rosa - Nate come punkette, le cinque Bambole di pezza lasciano da parte provocazioni e ritmi sfrenati ma non la sensualità glam. Resta con me è un pezzo sanremese "epico": cresce bene poi però si appiattisce. Però potrebbe regalare alle ragazze un po' di meritata celebrità dopo anni di sudatissima gavetta.

Ore 00.44: Chiello, il primo "rock" - L'unica canzone vagamente rock del Festival sembra quella di Chiello, giovane scapigliato che coniuga chitarrine un po' distorte, archi e una melodia al sapor di dream pop. Ti penso sempre sembra uscita dalla sua cameretta ma potrebbe candidarlo a nuovo Tananai.

Ore 00.34: il figlio d'arte Tredici Pietro - Il nome d'arte, Tredici Pietro, nasconde le sue origini ma il volto e qualche movimento del corpo vagamente impacciato lo tradiscono: sì, è il figlio di Gianni Morandi. Il mood rilassato di L'uomo che cade è un po' troppo rilassato, perché Pietro parla al vuoto. Il microfono infatti, non funziona ed è costretto a ricominciare daccapo. "Questi inconvenienti portano fortuna", lo lancia la Pausini.

Ore 00.31: Enrico Nigiotti - Ormai è un habitué dell'Ariston, Enrico Nigiotti. E la sua Ogni volta che non so volare mescola ricordi personali e pensieri sparsi su vita, morte, dolore e felicità: senza troppa originalità, ma con qualche sprazzo cinematografico. 

Ore 00.17: Sal Da Vinci, lo Julio italiano - Finalmente tocca a Sal Da Vinci, lo Julio Iglesias italiano. La sua Per sempre sì finisce in crescendo e incassa il boato dell'Ariston. Sì, per la vittoria finale dovranno fare i conti anche con lui.

Ore 00.12: Eddie Brock il bellimbusto - Lo presentano come esponente della "nuova scuola romana", lui arriva sul palco in smoking con papillon già slacciato, stile "la musica è finita", e capello impomatato. Eddie Brock, debuttante, canta Avvoltoi con fare da bellimbusto che alterna frasi sussurrate e sgolate sguaiate. Un po' troppo... 

Ore 00.08: Malika dopo 5 anni - Lei a Sanremo invece c'è già stata e torna dopo 5 anni. Sapore afro per Malika Ayane con la sua depiscopiana Animali notturni. Titolo azzeccatissimo.

Ore 00.03: il debuttante Nayt - Dopo il Tg1 di mezzanotte, ecco il debuttante tesissimo Nayt con Prima che. Coraggio, ora è tutto in discesa.

Ore 23.51: Sandokan contro Sandokan - Dalle scale scende Kabir Bedi ed è subito Sandokan contro Sandokan, con la stretta di mano con il suo "erede" Can Yaman che gli bacia la mano destra in segno di rispetto. 

Ore 23.46: Serena Brancale lancia la sfida - Grande voce, grande presenza scenica, fisico pazzesco (e in tv non guasta: Serena Brancale si gioca la carta dell'emotività con Qui con me e l'asso nostalgico potrebbe pigliare tutto. A giudicare dai commenti sui social, abbiamo una favoritissima. Conclude in lacrime, il pubblico urla "Serena, Serena", si alza in piedi, applaude. Un delirio.

Ore 23.40: Max Pezzali, è balla-Sanremo - Dal palco della nave Costa Toscana ormeggiata fuori Sanremo, è il momento del balla-Sanremo. Max Pezzali parte con Sei un mito e poi snocciola qualche altro classico adolescenziale degli 883 e del suo canzoniere un po' naif e un po' cult. 

Ore 23.28 - Ermal Meta il veterano - Settima partecipazione al Festival per Ermal Meta, nuovo veterano dell'Ariston, con Stella stellina. Difficilmente vincerà come aveva fatto con Fabrizio Moro, anche perché cede clamorosamente alle fascinazioni latin. E no, non è fusion...

Ore 23.23: Fedez e Masini (Marco se n'è andato) - "Fedez e Marco Masini". "No no, solo Masini". "Marco?", "Se n'è andato": la gag Conti-Pausini introduce il duetto improbabile sulle note di Male necessario. Accoglienza caloroso e coro finale "bravi bravi" dalla platea. Il termometro sale, e il toto-vincitore si impenna.

Ore 23.19: l'attesa Levante - Molto classica, molto europea: piace Levante con Sei tu. Era una delle più attese, si capisce perché.

Ore 23.14: l'altra Laura - "Sono sempre la stessa Laura di Solarolo, umile. Quella che mungeva la vacca nel fienile per farmi il cappuccino". Carlo Conti è perplesso, perché davanti a lui ha l'altra Laura Pausini. "Io permalosa? No, solo con chi mi critica". Applausi per Vincenzo De Lucia e la sua imitazione.

Ore 23.10: il giovane vecchio Fulminacci - Dopo l'esibizione di Gaia in piazza e le battutine tra Pausini e Yaman, ecco Fulminacci. Idolo indie, un po' giovane-vecchio vestito di tutto punto, un po' Luca Barbarossa. La sua Stupida sfortuna ha un ritornello anni 80 che esplode appiccicoso. Occhio...

Ore 22.58: la "brutta canzone" di Jay-Ax - Un po' irlandese, un po' country, Italian starterpack di J-Ax vuole essere un ritrattone dell'Italia anno 2026, tra pregi e difetti dei nostri connazionali. Meno leggera e corrosiva dei tempi degli Articolo 31, la penna dello stagionato rapper milanese non apparche ispiratissima. Luoghi comuni e forse poca voglia di rischiare la stoccata cattiva.

Ore 22.44: Raf, classe come sempre - Ora e per sempre, la classe eterna di Raf. Non sarà il più intonato, non sarà il più preciso né quello con la voce più potente. Ma lo stile non si insegna.

Ore 22.30: Tiziano Ferro signore dell'Ariston - Come sono lontani i tempi di Xdono. Tiziano Ferro oggi è interprete a tutto tondo e performer potente e carismatico. Il medley di successi che presenta all'Ariston lo testimonia, così come gli applausi a scena aperta del pubblico fin dai primi secondi di Ti scatterò una foto. Sipiarietto con Conti: "Ora torni negli stadi". "Sì, ci torno. E che fai, tu non torni a Sanremo?", "No no no", "E se ci torno io in gara tu ci vieni?", "Vediamo".

Ore 22.20: l'ossessione di Samurai Jay - Una Ossessione sudamericana quella del giovane Samurai Jay, che calzerà a pennello per qualche trend passeggero di TikTok. Buone coreografie a tutti.

Ore 22.13: L'eterna Patti Pravo - Undicesimo Sanremo per Patti Pravo, accolta al grido "Patti Patti" sollecitato dallo stesso Conti. Opera è l'ennesimo tassello del suo mosaico da "Diva" della canzone italiana. Ieratica, siderale, fuori dal tempo. 

Ore 22.06: caciarona Elettra - Cambio di registro totale con Elettra Lamborghini, esplosiva, caciarona, anche un po' "trasparente". La bomba latina all'emiliana mescola funky, reggaeton e ritmi orientaleggianti con Voilà. Un simpatico pasticcione kitsch, alla sua maniera. Finisce con un "Madonna mia", "Svengo!", "Sto tremanji, sto tremanji", urletti vari e un "Carlo dove devo andare".

Ore 22.01: Il romantico Paradiso - Finalmente Tommaso Paradiso ha un'orchestra tutta per sé. Pop retro per l'ex TheGiornalisti: I romantici non si discosta dal suo canzoniere un po' anni Ottanta, tra Venditti e Carboni. Emotivo e laccato al tempo stesso.   

Ore 21.50: Gianna a 105 anni conquista tutti - "Quanta gente, quanta gente": Gianna Pratesi, 106 anni a marzo, conquista tutti con la sua simpatia e la sua straordinaria lucidità. Il 2 giugno del 1946 era una delle donne che per la prima volta votarono alle elezioni tra Repubblica e Monarchia. "Ma lei chi ha votato?", domanda Conti. "Sono arrivata terza", risponde Gianna continuando a parlare di una gara di nuoto giovanile, per poi ammettere: "No no, Repubblica!". Quindi ammette: "In famiglia erano tutti di sinistra. I fascisti...". Si ride, mentre sui social qualcuno esulta tirando in ballo pure la Meloni e il governo in carica di centrodestra... Gianna, chiacchierona, canta pure Con 24mila baci di Adriano Celentano, insieme alla Vanoni e ai Ricchi e Poveri il suo preferito.Ore 21.43: il rap introspettivo di Luchè - Il rap introspettivo ed elegante di Luchè con la sua Labirinto. Forse non sfonderà in radio, ma merita.

Ore 21.31: Arisa di biancovestita - La Magica favola di Arisa, molto romantica e struggente. Interpretazione sentita, matura e a tratti dolorosa. Non convince del tutto, ma molto onesta. Il pubblicco apprezza molto.

Ore 21.28: ovazione per Can Yaman - Bastano le prime parole di presentazione per scatenare gli urletti isterici delle signore dell'Ariston. Arriva il bellone turco Can Yaman, sulle note di Sandokan.

Ore 21.25: l'omaggio a Vessicchio - Ecco l'omaggio al maestro Vessicchio, uno dei grandi protagonisti degli ultimi 30 anni di Sanremo. Immagini di repertorio capaci di far commuovere. Ovazione e standing ovation in sala. "Credo che sarebbe tanto felice in questo momento, e lo è", aggiunge la Pausini prima che Conti ricordi anche altre grandi figure di Sanremo e della tv, da Tony Dallara a Maurizio Costanzo.

Ore 21.20: Dargen e la prima gaffe - Prima gaffe della serata: Conti e Pausini lo sta per presentare ma Dargen D'Amico è già sul palco. Il pubblico esplode in una risata, lo staff lo trattiene (al grido "No Dargen no"), Conti sbianca: "Cosa succede?" (ma qualcuno giura sia scappato qualcos'altro). Niente paura: stop ai preamboli, e Dargen può partire con il suo rap quest'anno meno impegnato e molto pop e festaiolo. Ai ai gira bene. 

Ore 21.14: Mara Sattei ci riprova - Seconda volta a Sanremo per Mara Sattei con Le cose che non sai di me. Un po' "ferragnesca" e piuttosto banalotta. Però è molto emozionata.

Ore 21.10: Sayf, l'idolo delle donne - Dopo la pubblicità arriva Sayf, treccine e stile alla Ghali ma un po' più scanzonato e meno serioso. Tu mi piaci tanto si trasforma in marcetta da battimani. Piacerà tanto al pubblico femminile, non solo per il testo (si segnala pure il riferimento a Silvio Berlusconi, "l'imprenditore").

Ore 20.59: Michele Bravi e la tradizione - Tocca a Michele Bravi e al suo cantautorato molto sanremese con Prima o poi. Già una piccola tradizione all'Ariston.

Ore 20.54: Ditonellapiaga electro -  Ditonellapiaga è senza Donatella Rettore ma la sua Che fastidio! promette di essere un nuovo tormentone danzereccio. All'Ariston dominano le tinte electro: bella sorpresa.

Ore 20.51: arriva Laura - E' subito il momento di Laura Pausini. "Questa è casa sua", la presenta così Conti, riutilizzando le parole di Baudo, il padrino artistico della popstar romagnola. Bellissima di nero vestita, "un saluto a tutti gli italiani". Emozionata, presenta la prima cantante in gara Ditonellapiaga e la sua Che fastidio con qualche inciampo nella dizione degli autori. Siparietto studiato con Conti? Sui social è subito un diluvio di commenti. Qualcuno estasiato, qualcuno cattivissimo.

Ore 20.43: si parte con Pippo Baudo - Carlo Conti scende le scale dell'Ariston dopo l'annuncio di Pippo Baudo, scomparso lo scorso agosto. Questo Festival, il primo senza SuperPippo, è dedicato alla sua memoria. Poi, dopo i ringraziamenti di rito, è subito musica con Olly, il vincitore dell'edizione 2025. Ed è già un po' Balorda nostalgia.

Ore 20.14: l'omaggio a Crans Montana - Ci sono anche 41 Farfalle, in omaggio alle vittime della strage di Capodanno di Crans Montana, sul murale spuntato a Sanremo in una via a pochi metri dal teatro Ariston. "E' un'idea realizzata insieme ai ragazzi di un liceo artistico della provincia di Alessandria" spiega J Sale Art che firma l'opera di street art. Il murale ha per protagonisti, al centro, Carlo Conti, Laura Pausini e la squadra dei co-conduttori del Festival, da Achille Lauro a Can Yaman, Irina Shayk e Lillo, oltre a Gianluca Gazzoli che terrà a battesimo la gara dei Giovani. Manca la giornalista del Tg1 Giorgia Cardinaletti, co-conduttrice della serata finale del Festival, annunciata solo pochi giorni fa. 

Ore 18.39: La scaletta con gli ospiti - Subito in apertura si esibisce Olly con il brano Balorda nostalgia, vincitore un anno fa. Un Festival, come è stato detto più volte nel segno di Pippo Baudo. Presenti, in prima fila, i due figli: Tiziana e Alessandro. Intorno alle 21.30 è in programma l'omaggio a Peppe Vessicchio; poi è il momento del co-conduttore della serata Can Yaman che presenterà Arisa. Alle 22 il momento celebrativo degli 80 anni della Repubblica, con la partecipazione di Gianna Pratesi, 106 anni il prossimo marzo, che votò il 2 giugno 1946 nel referendum aperto per la prima volta alle donne. A metà serata (ore 22.32), momento clou sarà l'esibizione di Tiziano Ferro, superospite, che canterà un medley dei suoi più grandi successi e poi il nuovo brano Sono un grande. Dopo i collegamenti con l'Arena Suzuki con Gaia e la Costa Crociere con Max Pezzali, momento atteso sarà l'incontro tra i due Sandokan Kabir Bedi e Can Yaman. 

Ore 17.25: il tam tam su Celentano - "Ci sono stati naturalmente dei contatti, assolutamente". Così Williams Di Liberatore, direttore dell'intrattenimento prime time Rai, conferma i contatti avvenuti con Adriano Celentano, chiarendo che non riguardano una presenza al Festival ma eventuali progetti da sviluppare insieme. Conti, da parte sua, ringrazia il cantante per aver apprezzato aver portato Azzurro al Quirinale: "Abbraccio, lui e Claudia". 

Ore 17.12: l'ordine di uscita dei cantanti - Saranno tutti i 30 Big a calcare il palco del Teatro Ariston . Ad aprire la competizione sarà Ditonellapiaga. A chiudere la lunga maratona musicale spetterà invece a Lda & Aka 7even, che si esibiranno per ultimi. Ecco la scaletta completa e l'ordine di esibizione della prima serata: Ditonellapiaga, Michele Bravi, Sayf, Mara Sattei, Dargen D'Amico Arisa, Luchè, Tommaso Paradiso, Elettra Lamborghini, Patty Pravo, Samurai, Jay Raf, J-Ax, Fulminacci, Levante, Fedez & Masini, Ermal Meta, Serena Brancale, Nayt, Malika Ayane, Eddie Brock, Sal Da Vinci, Enrico Nigiotti, Tredici Pietro, Bambole Di Pezza, Chiello, Maria Antonietta & Colombre, Leo Gassmann, Francesco Renga, Lda & Aka 7even. 

Ore 12.11: Sul palco anche una donna ultra centenaria - Il 16 marzo compirà 106 anni e stasera, Gianna Pratesi, di Chiavari, sarà sul palco del Festival di Sanremo per cantare alcune canzoni che hanno fatto la storia del Festival. Una su tutte: 24mila baci di Adriano Celentano. La signora Gianna è tra gli ospiti della prima serata del Festival. Il 2 giugno 1946 per la prima volta votarono le donne e Gianna fu una di loro. Gli italiani scelsero la Repubblica.