La serata finale del Festival di Sanremo si è aperta con un appello dei conduttori contro la guerra alla luce della crisi in Iran. Fra poco inizierà la serata finale del Festival di Sanremo. Prima però io laura e Giorgia, che condurremo qiuesta serata, vogliamo fare una riflessione alla luce di quello che sta accadendo nel mondo. "Questa è una storia molto complessa, che ha dentro una grande contraddizione. Tutti noi vorremmo il popolo iraniano libero dall'oppressione e dalle sofferenze, dall'altra però c'è da dire che si sta aprendo un conflitto di cui tutti noi non conosciamo l'esito - ha detto Giorgia Cardinaletti - Il ruolo del servizio pubblico, la nostra missione, è cercare di capire e raccontare quello che accadrà. Lo stiamo già facendo dalle prime ore di questa mattina, continueremo a farlo, grazie al lavoro dei nostri inviati e corrispondenti nelle realtà di guerra, che ci raccontano cosa accade anche a rischio della propria vita".
Carlo Conti ha aggiunto: "Anche noi questa sera viviamo una contraddizione. Da una parte dobbiamo festeggiare la musica italiana, il vincitore o la vincitrice del festival, ma non possiamo ignorare ciò che sta succedendo intorno a noi nel mondo. Allora, con forza, vogliamo fare un appello tra l'altro diffuso oggi da Unicef, perché ogni guerra colpisce soprattutto i bambini. Sono 500 milioni i bambini coinvolti in 56 zone di conflitto in tutto il mondo. Allora vorremmo che da Sanremo si alzasse l'invito, l'impegno globale per proteggere i bambini, per proteggere i bambini ovunque essi siano, in particolar modo nelle zone di guerra". Laura Pausini, da parte sua, ha affermato: "È proprio così. I bambini hanno diritto di vivere in pace e di dormire per sognare e non a sognare di dormire perché svegliati dalle bombe e costretti a fuggire, basta odio".
Sanremo 2026, "l'investitura": alle 23 Carlo Conti... clamoroso in platea
Il direttore artistico e conduttore del festival 2026 passerà in diretta il testimone al suo successore per il 20...Intanto sui social i telespettatori si sono scatenati coi commenti: "Laura Pausini non si lava il i capelli da 5 giorni", "ribadisco che uno dei grandi problemi di questo festival è che NON SI SENTE UN CAZZ*** o alzano il microfono o abbassano le basi ma io non capisco mezza parola che dicono a volte", "Peccato che la resa live di Chiello sia debolissima perchè la versione studio merita molto, totalmente l'incompreso di questa edizione, lui pochissimo esposto anche come comunicazione personale, scelta per me anche giusta", "La canzone di Chiello comunque proprio le vibes che penso di trasmettere: nostalgia e disperazione (e infatti mi piace)", "Chiello a #Sanremo2026 è stato un alieno. Si è parlato per un po' di lui solo grazie alla defezione di Morgan dalla serata delle cover. Ho avuto l'impressione che ci sia andato controvoglia e non si sia trovato bene nei meccanismi del festival. Occasione sprecata", "Chiello pettinato come se qualcuno gli avesse ruttato da dietro".




