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Non è l'Arena, la nonna dei bimbi morti nella sparatoria ad Ardea: "L'ambulanza è arrivata troppo tardi"

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"I soccorsi sono arrivati troppo tardi": a parlare è la nonna dei fratellini di 8 e 3 anni morti in una sparatoria questa mattina ad Ardea a Roma. I due stavano giocando in un parco pubblico non lontano da casa loro quando un 34enne ha sparato diversi colpi nella loro direzione. La nonna adesso, ai microfoni di Non è l'Arena su La7, denuncia il ritardo dell'ambulanza: "E' arrivata dopo mezz’ora. Prima che arrivasse, i bambini respiravano ancora, sono morti dando la mano al padre. Non hanno parlato perché non avevano le forze".

 

 

 

Durante la sparatoria ha perso la vita anche un anziano di 74 anni che a quanto pare era di passaggio e avrebbe cercato di difendere i bambini. Il killer, che si chiamava Andrea Pignani e che si è suicidato nella sua casa dopo gli omicidi, era uscito dieci giorni fa da un centro di salute mentale. Era un ingegnere informatico e già in passato sarebbe stato sottoposto a Trattamento sanitario obbligatorio a causa delle sue patologie. Secondo la madre, era "solo e isolato", "non aveva amici e non si curava". 

 

 

 

La pistola che ha usato per compiere la strage era del padre, una guardia giurata. Alla morte del genitore, a novembre 2020, l’uomo non aveva denunciato il possesso dell'arma come prevede la legge. Inoltre è emerso che in passato aveva minacciato anche la madre con un coltello. La donna, nelle terribili ore successive alla strage, ha cercato di parlare al figlio barricato in casa, ma senza riuscirci.

 

 

 

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