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DiMartedì, veleno-Gullotta contro Meloni: "Furba attorniata da fascisti"

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"Il governo Meloni? Non mi piace assolutamente": netto il giudizio di Leo Gullotta a DiMartedì, nello studio di Giovanni Floris su La7. L'attore ha spiegato: "Io sono un cittadino di 78 anni che esprime le sue opinioni, io ho vissuto tutti questi miei anni, anche politicamente del Paese, con dei problemi, ma pesanti come in questo periodo mai". Sulla premier, in particolare, ha detto: "Lei è una donna intelligente, una donna furba, ma è attorniata da fascisti, non ha fatto i conti col suo passato, non vuole assolutamente conferenze stampa, vuole comandare, fa nascere un vespaio, non sappiamo nulla, non si è mai sentito parlare di posti di lavoro, di sanità, di mafia, è impossibile... Cutro, che fine ha fatto Cutro? Non si sa niente, non si deve sapere niente".

Forse Gullotta ha perso di vista qualche dato, come quelli recenti sull'occupazione nel nostro Paese. A confermarli è stata la stessa premier durante la campagna elettorale in Sardegna: "Attualmente l'Italia ha il record storico del tasso di occupazione, di contratti stabili. Il tasso di occupazione è trainato soprattutto dalla crescita del lavoro femminile". Tornando alla solita minaccia del fascismo, Floris al suo ospite ha chiesto: "Quindi lei dice che rischiamo la libertà?". "Ma insomma, delle cose sono state vietate, a cominciare dall'atteggiamento che hanno verso i giovani, le manganellate...", ha risposto vagamente l'attore. Anche in questo caso, però, ci sono dei dati pronti a smentirlo. Li ha comunicati il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi in uno dei suoi ultimi interventi in Aula: "I dati sulle manifestazioni svolte in Italia smentiscono in maniera inequivocabile una presunta strategia di contrazione della libertà di espressione in Italia. Dal primo gennaio di quest'anno, sono state 2.538 le manifestazioni con 150.388 operatori impegnati, e solo nell'1,5% dei casi si sono registrate criticità o turbative di ordine pubblico".

Qui l'intervento di Gullotta a DiMartedì

 

 

 

Floris, infine, ha chiesto al suo ospite come mai allora la destra vinca nel Paese. L'ultimo caso è quello delle regionali in Abruzzo, dove ha trionfato il governatore uscente nonché candidato di Fratelli d'Italia Marco Marsilio. "Eh ma è facile - ha risposto Gullotta -. E poi c'è l'astensione, e non mi devono raccontare che la gente va... L'astensionismo è un problema pesantissimo, questo vuol dire che tantissime persone non amano questo governo". In realtà, come mostrato da una recente analisi dell'Istituto Cattaneo, ad astenersi in Abruzzo sarebbero stati soprattutto gli elettori del M5s, che infatti è passato dal 22,4% delle regionali del 2019 al 7% di oggi. 

 

 

 

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