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Ignazio Marino stronca se stesso? "La politica non sceglie i migliori"

Ignazio Marino

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Parte dall'invasione russa dell’Ucraina e dal ruolo dell’Europa, poi passa alla denuncia sul massacro in corso a Gaza. Ma parla anche di politica, del ruolo con il Pd e le correnti interne. L’appello degli scienziati per salvare la sanità pubblica e la decisione di Meloni per una commissione valutativa sui vaccini. Ignazio Marino, ex sindaco di Roma e candidato alle europee con AvS, è stato intervistato da Corrado Formigli a Piazzapulita, nella puntata del 4 aprile, su La7.

"Io ho sempre utilizzato gli stessi criteri in tutti i mestieri che ho fatto, merito e competenza", dice Marino che è anche un importante chirurgo. "La politica spesso non sceglie i migliori, quelli che hanno idee e visione, sceglie i più fedeli". Ma attenzione, prosegue, perché "gli italiani però possono scegliere un candidato che li rappresenta". 

 

 

"Non conosco Elly Schlein, ho voluto ascoltarla, mi sembra una donna estremamente articolata e in molte idee mi posso riconoscere", dice poi parlando della segretaria del Partito democratico. "Ma se mi candido alle primarie, le vinco e dico che sono contro le armi, la guerra, il termovalorizzatore, poi arrivo e prendo la mia posizione di segretaria e dico che il termovalorizzatore ormai c’è, voto in Europa per l’aumento della spesa militare. No".

 

 

Quindi rivela: "Ho ricevuto una telefonata da un collaboratore di Elly Schlein, ho un po' sorriso. Diceva vorremmo parlarti. Assolutamente, parlo con chiunque, figuriamoci. Ma mi sono messo a ridere, poi quando ne parlate con i capi-corrente vedrete che la voglia di parlare finisce. E infatti dopo quella telefonata non c’è stato più niente". 
 

Qui l'intervista di Formigli a Ignazio Marino

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